ZTL, il PD propone soluzioni

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La questione della zona a traffico limitato per via Incoronati e via Amendola tiene ancora banco nella cittadina doriana e nonostante il tira e molla dell’amministrazione comunale, i commercianti restano sempre sul piede di guerra. Il prossimo 23 agosto scadrà il termine per presentare ricorso al Tar, percorso che gli stessi negozianti hanno già fatto sapere di voler intraprendere a prescindere dalle indicazioni che potrebbero giungere dalle associazioni di categoria.

Le vendite, in oltre venti giorni di ztl, hanno subito una flessione e prima di chiudere bottega i commercianti vogliono utilizzare ogni lecito strumento per contrastare la decisione del Sindaco Mauri. Sulla vicenda “ztl” è intervenuta anche Antonietta Giordano, segretaria locale del Partito Democratico. “In linea di principio nessuno è contrario alla zona a traffico limitato – esordisce la segretaria.

Tutti siamo tendenzialmente e culturalmente favorevoli a limitare il traffico nel centro storico, ma con le giuste modalità e con il coinvolgimento dei cittadini. Il centro storico è un patrimonio per tutti, mentre l’Ordinanza Sindacale a mio parere sembra un atto di un processo d’improvvisazione, il sintomo evidente di una carenza di idee e dell’assoluta assenza di attività pianificatorie legate al raggiungimento di un obiettivo anche a lungo termine. La concertazione con i portatori di interessi, avrebbe forse portato via del tempo, ma avrebbe nel contempo favorito un processo di condivisione delle scelte evitando o smussando le contrapposizioni e determinando soluzioni definitive.

Perché chiudere Via Amendola e non altre? Qual è la logica dietro la scelta? Perché non chiudere l’intero centro storico?.I quesiti sono gli stessi che hanno sollevato, nei giorni passati, i negozianti e le associazioni di categorie, ma le risposte stentano ad arrivare da Palazzo di Città. “Il centro storico – continua la Giordano – è considerato il “cuore” della città, che si vorrebbe far rivivere (a beneficio dei cittadini tutti) e magari sfruttare per favorire uno sviluppo anche economico (turismo, commercio, tempo libero), ma come non comprendere le enormi difficoltà incontrate dai commercianti in questi tanti mesi per la crisi che ha colpito sicuramente tutti, non pensare al danno subito da coloro che storicamente sono insediati nel centro, e che dalla sera alla mattina hanno visto, conti alla mano, l’incasso dimezzarsi, proprio nel periodo più critico, economicamente parlando, in concomitanza alle scadenze di pagamento più consistenti, unico, studi di settore, irap, addizionale regionale, addizionale comunale e quant’altro”.

Il Partito Democratico pur ritenendo lecito il provvedimento dell’amministrazione auspica una maggiore attenzione nei confronti di quelle fasce che devono essere interpellate e non vessate da scelte che arrivano dall’alto. “Le riqualificazioni e le rivitalizzazioni dei centri storici – afferma la segretaria del PD – devono essere supportatati dalla cittadinanza attivamente e non essere solo il prodotto di un processo tecnocratico! Il recupero del centro storico è un fattore fondamentale per il futuro della città e deve tornare ad essere un discorso collettivo, un grande progetto politico, culturale, sociale ed economico. Quando si ha in mente di trasformare così radicalmente l’uso di uno spazio pubblico, occorre avere coraggio e lungimiranza, accettando e talora resistendo alle prime critiche. Ma bisogna partire adagio, per dare il tempo necessario alle persone di prendere dimestichezza col mutamento di abitudine.

Ecco che allora per sensibilizzare i residenti e tutti quelli che vivono il centro storico si potrebbero migliorare gradualmente gli interventi e le iniziative di supporto con l’arredo urbano, effettuare pulizie straordinarie e la manutenzione degli impianti d’illuminazione, incentivare eventi e manifestazioni delle associazioni da svolgersi nelle aree del centro storico, incentivando l’apertura di nuove attività soprattutto artigiane, fino a far diventare queste attività il vero progetto di riqualificazione e riappropriazione di uno spazio così importante per tutta la comunità, anche con la modifica e l’innovazione degli strumenti normativi e regolamentari.

Accompagnando il cambiamento (e non imponendolo dall’alto con un’Ordinanza del Sindaco) si può effettivamente valutare il successo della pedonalizzazione, la riscoperta del fascino del centro storico, il piacere di accoppiare la visita dei monumenti allo shopping, contribuendo a far nascere una nuova sensibilità dei cittadini nei confronti del bene comune”

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