Ampliamento area Pip di via Nazionale

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Approvato dalla Giunta l’atto di indirizzo per l’ampliamento del Pip di via Nazionale. L’esecutivo doriano ha attivato le procedure necessarie per pianificare l’ampliamento del Pip esistente a valle della Statale 18 in variante al Prg vigente. Una decisione assunta perché si rendono ncessari, in presenza di una grave crisi economica, interventi finalizzati a favorire la crescita e la nascita di iniziative imprenditoriali che pur presenti sul territorio, trovano enormi difficoltà per l’indisponibilità di aree attrezzate riservate alle piccole attività artigianali che rappresentano un settore rilevante dell’economia locale.

Al fine di agevolare il proliferare di attività economiche sul territorio angrese è stata valutata l’opportunità di procedere all’ampliamento dell’area di via Nazionale di ulteriori trentacinquemila metri quadri in modo da poter mettere a disposizione delle piccole e medie aziende un ulteriore spazio. L’estensione riguarderà l’area nord dell’attuale Pip a confine con via Santa Maria. Il procedimento amministrativo è stato assegnato al responsabile dell’UOC promozione e gestione del territorio.

Un tentativo estremo, quello di allargare l’area del Pip, per tenere in vita le piccole aziende artigianali che stanno scomparendo nella città doriana che nel recente passato ha dovuto incassare la decisione di grossi gruppi industriali che hanno spostato i propri interessi in altre regioni o in città limitrofe. Poche settimane addietro anche il Centro sperimentale, ubicato in via Nazionale, ha rischiato di dover chiudere i battenti a seguito del decreto firmato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

La stazione, pur non avendo alcun contributo statale, è rientrata negli enti inutili, ma grazie all’intervento della Camera di Commercio di Parma è stata trasformata in azienda speciale. Una soluzione temporanea che per il momento consente ai venticinque dipendenti di restare ancorati al proprio posto di lavoro. La delibera della Camera di Commercio emiliana è stata dettata per il prosieguo delle attività e assicurare il pagamento degli stipendi al personale, aspettando il 31 luglio, data di conversione del decreto. Tale situazione pone dei grossi dubbi circa il futuro della sede di Angri,in quanto le aziende speciali si muovono secondo logiche di mero mercato.

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