Commissioni, respinta la proposta di Selvino

1

Il consigliere di maggioranza Daniele Selvino in Consiglio Comunale in un intervento circa i debiti fuori bilancio afferma di non approvare la manifestazione di dissenso, che si è tradotta nell’abbandono dell’aula, proveniente dai banchi di minoranza. “Parliamo di debiti fuori bilancio – afferma Selvino – ed io guardo sempre di fronte a me che non c’è nessuno. Io sono abituato al confronto, ma il confronto si può avere se si ha un interlocutore.”

Secondo il portavoce del sindaco, sui punti all’ordine del giorno concernenti i debiti fuori bilancio, in particolare sarebbe stata utile la presenza del consigliere comunale d’opposizione, capogruppo PDL, nonché Assessore provinciale al Bilancio, Squillante “mi vengono in mente – continua Daniele Selvino – le parole che il Dottore Squillante disse nel precedente consiglio comunale, quando mise a disposizione dei consiglieri,e quindi anche della maggioranza, le sue conoscenze in materie di carattere economico – finanziario per darci una mano per risolvere anche i problemi e per trovare le giuste soluzioni per i debiti fuori bilancio. Mi aspettavo che fosse qui presente per dirci quali erano le sue soluzioni da proporre a questo consiglio comunale…Ritengo poco galante parlare senza l’interlocutore.”

Anche il primo cittadino sembra non aver gradito l’assenza in aula del suo avversario politico nel secondo turno delle scorse amministrative soprattutto perché tra i debiti fuori bilancio in particolare uno è relativo all’anno 2007 “il Dottore Squillante – afferma Pasquale Mauri – nel 2007 era vice sindaco e Assessore e ci poteva dare, in questa occasione, tutti i lumi per contribuire a creare quel giusto confronto tra la maggioranza e l’opposizione, e poterci erudire su tutte le cose che lui conosceva.

L’assenza dei consiglieri d’opposizione e lo spettacolo dei banchi vuoti ha infastidito non poco i consiglieri seduti tra le file della maggioranza, tanto da indurre il Consigliere Selvino, in conseguenza alla mancata collaborazione della minoranza per il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, a ridiscutere sulla Commissione Pari Opportunità. Ovviamente Selvino afferma che non va messo in discussione il consigliere d’opposizione, ma considerando che lo spirito della partecipazione a questa Commissione, ha la particolarità che di essa fanno parte anche cittadini non appartenenti al consiglio comunale, ritiene che “se abbiamo dato alla minoranza la possibilità di poter esprimere la partecipazione, e da loro arriva un esempio di comportamento che va in antitesi con lo spirito della partecipazione, allora mi sembra anche giusto non riconoscere nulla all’opposizione consiliare, se non per quanto riguarda il membro del consiglio comunale.”

In estrema sintesi la proposta di Selvino circa la Commissione Pari Opportunità è di 7 membri: 3 consiglieri comunali (2 della maggioranza, 1 della minoranza) ; 4 esterni (indicati dalla maggioranza consiliare oppure direttamente dal Sindaco). Tuttavia il Sindaco, sulla scorta anche di un intervento del consigliere Emilio Testa decisamente di segno opposto alla proposta di Daniele Selvino, decide di fare da “garante” anche della minoranza consiliare, pur disapprovando l’atteggiamento dell’opposizione, e conclude affermando “ ancora una volta stiamo assicurando anche alla minoranza la possibilità di dire la loro nelle commissioni.” Maria Paola Iovino

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here