Bufera al Comune, polemiche per progetto presentato in Provincia

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La Giunta del Sindaco Mauri, già nel mirino dell’opinione pubblica per la lunga serie di nomine e incarichi distribuiti, getta benzina sull’incendio e alimenta il fuoco di proteste dei raggruppamenti politici e dei cittadini. La delbera n. 26, datata 27 maggio, ha per oggetto un “bando della provincia per l’erogazione di contributi per interventi finalizzati alla riduzione della produzione dei rifiuti”.

La Provincia guidata dal presidente Edmondo Cirielli, ha destinato risorse da utilizzare per il finanziamento di azioni finalizzate alla prevenzione e alla riduzioone della produzione dei rifiuti. Pur avendo il Comune doriano “l’obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti, la struttura organizzativa dell’Ente – come si legge nella delibera – è impossibilitata a predisporre in tempo utile la proposta progettuale”.

Tuttavia, nonostante l’impedimento a preparare un piano di lavoro valido, il comune doriano ha deciso di prendere parte ugualmente al progetto avvalendosi della collaborazione a titolo gratuito del professionista Gianluca Scoppa, che un giorno prima, il 26 maggio, ha presentato il suo progetto denominato “RiUsiamoli”. Al professionista la legge consente di fornire prestazione gratuita all’ente per diversi motivi. Scoppa, stimato ingegnere con esperienza nel settore ambientale e in forza all’Arpac, è legato da vincoli di parentela con il Primo Cittadino e fratello del consigliere comunale Alfonso.

Rapporti diretti di parentela che nutrono le diatribe in seno alle forze politiche e annichiliscono la città dinanzi all’ennesima scelta discutibile dall’amministrazione. Acclarato che all’ingegnere Scoppa non sarà corrisposto alcun compenso, l’enigmaticità (?) dell’atto non è passata inosservata alla comunità angrese rimasta sbigottita dinanzi alla valutazione audace della Giunta di affidare l’incarico a un parente diretto degli amministratori.

A maggio il civico consesso ha approvato un documento, su proposta di Antonio Squillante, teso ad evitare, per quanto possibile, forme di nepotismo all’interno delle societá partecipate dal Comune. L’atto approvato avrebbe dovuto eliminare la possibilitá per i consiglieri comunali in carica e per il sindaco di affidare incarichi a familiari, congiunti ed affini sino al terzo grado di parentela. Ciò con l’obiettivo di arginare forme clientelari favorendo i parenti degli eletti. “Il provvedimento – dichiara Squillante – dovrebbe rappresentare un primo strumento utile per evitare forme di nepotismo tendenti a favorire i parenti ed i congiunti degli eletti. Una strada che bisogna percorrere se le istituzioni vogliono recuperare credibilitá agli occhi dei cittadini”.

Il progetto, apprezzabile e ambizioso, ha un importo complessivo di 56.000,00 euro con un contributo che potrebbe arrivare dalla Provincia di 39.200,00 euro. Il referente del progetto sarà il responsabile dell’UOC, Enzo Ferraioli. Il prospetto prevede la partecipazione delle scuole attraverso lezioni frontali e distribuzione di materiale informativo con raccolta di beni durevoli e istituzione di mercatini di ecoscambio.

E’ prevista, inoltre, l’abolizione di sacchetti di plastica del tipo usa e getta. La durata del programma è di sei mesi dal prossimo settembre e dovrà coinvolgere i ragazzi in età scolare e le loro famiglie attraverso i mercatini di ecoscambio con interesse stimato intorno alle cinquemila persone.

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