Il titolo dell’US Angri alla Vis Nocera, accordo in arrivo!

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L’Angri è ad un passo dall’addio al calcio di serie D, ma dopo il laconico comunicato diffuso dal sindaco, Mauri, in città scorre un fiume di proteste, ma soprattutto ci sono punti della vicenda che non hanno convinto i tifosi.

La tifoseria del cavallino, infatti, s’interroga sulla reale volontà delle istituzioni e della vecchia dirigenza di cercare nuovi soci disposti a fare calcio nella città doriana.

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La vicenda nasconde lati oscuri e ci si chiede come mai il Primo Cittadino abbia alzato bandiera bianca quando al termine dell’iscrizione al prossimo torneo di serie D mancano oltre trenta giorni e all’inizio dei campionati addirrittura tre mesi. Una scelta di tempo che non capacita gli appassionati poiché da decenni ad Angri è tradizione allestire la compagine calcistica nella prima decade di agosto o come accaduto negli ultimi anni pochi giorni prima dell’avvio della Coppa Italia.

Varone e l’amministrazione comunale, devono, così come fatto dai predecessori, iscrivere la squadra al campionato di serie D e poi lavorare sodo per cercare delle soluzioni necessarie a tenere l’Angri in vita nel massimo torneo dilettantisco. Il sospetto che si è insinuato nella “torcida” doriana e che dietro la manifesta volontà della politica ci siano altre società pronte a rilevare il titolo sportivo dell’Angri.

I tifosi non ci stanno e pretendono chiarezza! Un’indifferrenza che potrebbe segnare irreversibilmente il futuro dei grigiorossi nel prossimo campionato. ““La storia dell’Angri non deve arrivare al capolinea!”. A differenza di quanto riportato da qualche organo d’informazione – esclama Varone – confermo di non poter farmi carico da solo dei costi di gestione per affrontare un altro campionato di serie D dopo i tanti sacrifici e i mille problemi che abbiamo dovuto superare nel corso della passata stagione calcistica”.

Acclarata la difficoltà del numero uno grigiorosso di portare avanti il programma calcistico in città serpeggia un diffuso malcontento per la decisione del Primo Cittadino di non alimentare le speranze di trovare imprenditori.

Un abbandono ritenuto prematuro dalla tifoseria e avvalora i dubbi circa la reale attenzione riservata all’Angri Calcio. A tre mesi dall’avvio del campionato di serie D, le istituzioni hanno il compito morale di trovare soluzioni per consentire alla prima realtà sportiva della città di continuare, per il decimo anno di fila, a partecipare al torneo di serie D. In caso contrario il terreno del "Novi" sarà pronto ad ospitare una ricca coltivazione di "patate".

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