Castello Doria, lavori terminati: sarà polo culturale della città

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Torna a splendere il Castello dopo due anni di chiusura serviti per ristrutturare le stanze interne della dimora che fu dei Principi Doria. Il progetto di riqualificazione fu approvato dalla Giunta di centrosinistra capitanata da Giuseppe La Mura con deliberazione n. 29 del 3 febbario 2006.

I lavori, resi possibili grazie ai contributi regionali, sono stati commissionati a una ditta napoletana per un importo vicino ai due milioni di euro, sono durati due anni consentendo di riqualificare l’intera costruzione che domina il centro cittadino.Il progetto di riqualificazione prevedeva, inoltre, la ripavimentazione dell’intera area di piazza Doria con relativo trasferimento del momunento ai Caduti nella vicina piazzetta.

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In realtà, con alcune varianti prodotte dalla successiva amministrazione Mazzola, sono state apportate delle sostanziali modifiche rispetto al progetto originale. A frenare l’attuazione del programma anche alcune petizioni popolari del gruppo di Azione Giovani e del Comitato di Salute Pubblico che per fermare lo spostamento della scultura commemorativa impegnò anche l’ufficio della Presidenza della Repubblica.

Un braccio di ferro che ha rallentato l’attuazione della proposta finanziata con fondi regionali che obbligavano il Comune a provvedere in tempi brevi all’aggiudicazione dell’appalto e all’avvio dei lavori per provvedere al ripristino funzionale del Castello Doria entro una data stabilita per evitare il disimpegno automatico delle risorse assegnate per la realizzazione dell’intervento.

L’ azione di recupero è stata soggetta ai vincoli da parte della Sopraintendenza per i beni ambientali, artistici e storici di Salerno e Avellino.

 

Le varianti apportate dal governo Mazzola hanno contribuito a far lievitare i costi rispetto a quelli preventivati escludendo dal progetto la ripavimentazione dell’area prospiciente il Castello e la sistemazione di piazza San Giovanni che avrebbe comportato leggere modifiche anche al piano di viabilità creando un’area di sosta per i fedeli in uscita dalla Collegiata del Santo Patrono.

La restituzione del “Palazzo” alla cittadinaza dovrebbe avvenire tra qualche giorno e l’attuale amministrazione, targata UDC, dovrebbe celebrare l’evento con la presenza di grossi calibri del mondo dell’arte e dello spettacolo. Sulla destinazione d’uso si è aperto nel recente passato un dibattito costruttivo che alla fine ha salutato positavamente la decisione di destinare il Castello a polo culturale, in grado di ospitare eventi, mostre e convegni.

Nel corso della gestiona commissariele si era profilata la volontà di adibire, nuovamente, le stanze dei principi Doria come sede di uffici comunali con la presenza esclusiva del Sindaco e degli affari generali. All’epoca dell’approvazione del progetto la Giunta La Mura aveva coltivato l’idea di assegnare un’area del fortezza all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli disponibile ad istituire alcuni corsi della facoltà di scienze turistiche nella città doriana. Un progetto arrestato dallo scioglimento del consiglio comunale avvenuto nel febbario del 2007.

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