Costruzioni abusive, operazioni dei caschi bianchi

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di Francesco Rossi – Più di un milione e quattrocentomila euro il valore commerciale degli immobili abusivi sottoposti a sequestro nel solo mese di maggio, pioggia di denunce ad Angri per abusi edilizi. In soli trenta giorni, otto gli immobili oggetto di sequestro dalla squadra di vigilanza urbanistica del comando dei vigili urbani, formata dal capitano Tommaso Paolillo l'agente Sandra Apicella ed il tecnico Giuseppe Moscariello.

Un fenomeno inarrestabile, fatto di piccoli e grandi abusi, che coinvolge in gran parte la zona periferica, ma non mancano le violazioni in pieno centro. Dovunque è possibile gettare cemento arriva l’abuso.

L'abuso più rilevante è stato commesso in via Pontoni II, dove era sorta un'attività di officina per autoarticolati in diversi manufatti risultati al comando retto da Rosario Cascone completamente abusivi. Quattro i fabbricati realizzati, di cui 2 su 2 livelli (depositi più uffici per complessivi 112 metri quadri, il primo di 42 mq a livello ed il secondo a 14 mq a piano), ed altrettanti su un solo piano di 106 mq totali (40 e 56 mq) ed un bagno di 5 mq. In via Santa Maria, sono scattati i sigilli per un ampliamento in fase di ultimazione ad un capannone già esistente, di una superficie di 147 mq, oltre a due tettoie di 33 e 60 mq ed un bagno di 5 mq.

Fermati invece i lavori di ampliamento ad un fabbricato in via Crocifisso di 32 metri quadri. Singolare sequestro in via Santa Maria, dove un privato stava realizzando un muro di cinta nella proprietà di una congrega, allo scopo di delimitare il fondo. Due manufatti e 2 tettoie erano invece stati fabbricati abusivamente in via Casa Lanario (di 12 mq e 25 mq, e le due tettoie di 20 e 13 mq). La lista degli abusi prosegue in un condominio di via dei Goti, dove erano state installate delle barre elettromeccaniche ad uso condominiale privando di fatto i cittadini della possibilità di utilizzare un parcheggio pubblico di circa 600 mq.

Sequestrate anche alcune finestre di un'abitazione in via Risi e la sopraelevazione su un lastrico solare di un condominio, di un casotto di 10 mq in via D'Anna. Intanto, ieri mattina è stata riaperta la Villa Comunale, dopo i lavori di messa in sicurezza per lo schianto al suolo di un leccio. Gli agronomi hanno abbattuto 4 lecci e una magnolia grandiflora, mentre gli operatori dell'Angri Eco Servizi hanno provveduto alle attività di risemina dei prati, di infiorata delle aiuole e dei vasi di coccio, di riparazione e ripristino dell'impianto di irrigazione e di pulizia e spazzamento.

Riparato l'impianto di illuminazione, sistemate le panchine deteriorate e ripristinato il funzionamento dei bagni pubblici. «Siamo orgogliosi di restituire agli angresi – ammette l'assessore all'ambiente Gianfranco D'Antonio – la fruizione sicura dello spazio verde più importante della città».

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