Angri Eco Servizi: tra bilanci da approvare, conti in rosso e fatture misteriose

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Restano da sciogliere mille nodi in merito al futuro dell’Angri Eco Servizi, l’azienda municipalizzata che annovera 51 dipendenti che si occupano della raccolta differenziata dei rifiuti. La situazione finanziaria dell’azienda è pesante e le nuove norme che prevedono lo smaltimento dei rifiuti affidato alle società provinciali potrebbero assestare un colpo letale all’organismo di via Stabia.

Il Comune ha contrastato il provvedimento che obbliga l’azienda speciale a confluire nel nuovo complesso provinciale che lascerebbe ai dipendenti la sola funzione di spazzamento. Per far valere le proprie ragioni l’ente doriano ha presentato appello al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del ricorso presentato al Tar.

Alla società è stato anche affidato il servizio dei parcheggi a pagamento, ma i rilevanti problemi finanziari hanno già in passato determinato pignoramenti a suo carico. L’Ente strumentale di via Stabia fa registrare da qualche anno sistematici disavanzi di bilancio che l’amministrazione comunale è costretta a ripianare.

Prima di congedarsi il commissario prefettizio ha disposto una verifica amministrativa e contabile straordinaria con la finalità di avere un quadro reale e preciso dello stato di salute monetario della municipalizzata. Solo da qualche mese è stato approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2007 chiuso con un passivo di quasi ducentomila euro, mentre restano in attesa di approvazione il bilancio consuntivo 2008 e il bilancio preventivo del 2009 e del 2010.

A pendere sulla situazione economica della Angri Eco Servizi c’è anche una rilevante spesa (400.000 euro) che secondo i responsabili della municipallizata sarebbe stata sostenuta per fronteggiare l’emergenza rifiuti nel 2008. Fatti i dovuti accertamenti non sono risultati da parte dell’amministrazione comunale atti che autorizzavano tale gravosa spesa.

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