Il presidente Varone lascia: “ora tocca ad altri…”

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Ritorna sul terreno di gioco la formazione di Enzo Criscuolo per compiere la missione salvezza matematica. Contro l’Ischia l’Angri, stringe i denti e conquista il punto che le mancava per festeggiare ufficialmente con due gare di anticipo. Salvezza compromessa fortemente per aver dovuto schierare la formazione juniores per tre gare, stante in essere il divieto da parte del commissario prefettizio nell’utilizzo dello stadio Novi e dei suoi servizi.

Una situazione assurda che si è risolta alla fine con la disponibilità di quel gruppo di atleti che hanno sempre dimostrato nel bene e nelle difficoltà attaccamento alla maglietta grigiorossa. Dopo circa un mese di inattività pur sapendo di esporre i suoi ad un forte sacrificio fisico Criscuolo ha operato il secondo miracolo chiamando a raccolta tutti i protagonisti di una annata calcistica che dire assurda è volere nascondere i tanti problemi che sono affiorati.

Lungo e spontaneo l’applauso finale dei cinquecento presenti sugli spalti all’indirizzo di quanti hanno contribuito a raggiungere la matematica salvezza. Alla vigilia della gara Criscuolo aveva prospettato la difficoltà dei suoi ragazzi a corto di fiato e preparazione e che avrebbero avuto di fronte una formazione, l’Ischia alla disperata ricerca di punti per evitare i play out. La gara è stata quindi speculare, l’Angri pur se tra mille difficoltà ha occupato saggiamente gli spazi nevralgici del campo contrastando alla perfezione i più freschi e preparati avversari.

L’Ischia ben sapendo della necessità di raccogliere l’intera posta si è schierata con un centro campo che ha ispirato le maggiori azioni di Trofa e compagni e solo l’imprecisione degli isolani e la prontezza dei difensori angresi che il risultato sia rimasto ancorato sulle posizione di partenza. Uno su tutti ancora una volta Peppe Inserra che ha negato a Trofa e Casciani la soddisfazione del gol partita. Al triplice fischio si festeggia per la raggiunta matematica salvezza, la felicità la fa da padrona nello spogliatoio angrese e lo si vede dai gavettoni che goliardicamente si lanciano tra i calciatori e non solo. In sala stampa si presenta un soddisfatto presidente Varone: “Abbiamo raggiunto la salvezza che assume un sapore particolare per le vicissitudini che hanno condizionato l’Angri calcio specie in questi ultimi tempi, dichiara il presidente.

I tifosi e la gente mi è stata vicina e insieme a Cerchia abbiamo dato continuità al calcio a cominciare dallo scorso luglio quando nessuno era disposto a rilevare la squadra. Da domani saranno altri a proseguire l’avventura, questo è stato un anno difficile, continua il massimo dirigente angrese, dove si sono concentrati una miriade di problemi che spesso hanno condizionato anche la preparazione atletica dei ragazzi lavorando in condizioni assurde. Non ringrazio, invece che è salito sul carro dei vincitori a luglio per poi subito scendere alla presenza delle prime difficoltà. Solo per amore dell’Angri calcio io e Cerchia abbiamo sofferto fino alla fine per mantenere la categoria. Abbiamo cominciato con il lottare con il commissario per la chiusura del campo per finire con quanto è successo nelle ultime giornate senza mai chiedere nulla oltre il lecito chiesto anche dagli altri presidenti predecessori. Non voglio fare polemiche con nessuno né tanto meno con il neo sindaco Mauri, ora stiamo aspettando le decisioni del governo cittadino che pare sia impegnato a lavorare per una nuova e forte società. Varone e Cerchia ora lasciano, conclude Varone, ringraziando tutti dagli sponsor alla città e ai tifosi che ci sono stati vicini, all’allenatore che ha operato un autentico miracolo e principalmente i ragazzi che pur se tra mille difficoltà hanno fatto quadrato intorno al grigiorosso raggiungendo una salvezza che resterà nella storia dell’Angri Calcio”.

Visibilmente soddisfatto Enzo Criscuolo; “Abbiamo realizzato una impresa che resterà indelebile nei cuori di quanti amano l’Angri, la salvezza raggiunta consentirà all’Angri di disputare per la decima volta il massimo campionato dilettantistico, speriamo per il futuro che le cattive esperienze di quest’annata siano di esempio per quanti faranno calcio”. Amareggiato mister Monti che sperava di sfruttare le disavventure dell’Angri per portare a casa l’intera posta sperando poi in un poco probabile aggancio alla posizione utile per evitare i play out. Abbiamo fatto una buona partita ma con poca rabbia, non abbiamo alzato i ritmi come avremmo dovuto fare, in avanti c’è stato poco movimento e scarsa fiducia nel credere con caparbietà di cercare palle e vincere la partita. Ci siamo adeguati colpevolmente al gioco dell’Angri facendoci condizionare anche dal caldo, alla fine pur avendo un predominio territoriale non siamo riusciti a sbloccare il risultato. L’Angri è visibilmente calata nel secondo tempo, conclude la vecchia bandiera ischitana Monti, noi non siamo stati capaci di approfittarne pur creando delle buone opportunità”. Vincenzo Vaccaro

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