Degrado in via Nuove Cotoniere conseguenze per il traffico

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Servizio di Agostino Ingenito – Sotto gli occhi di cittadini ormai stanchi e delusi, sono molti i palazzi e le case abbandonante che mettono a serio rischio l'incolumità dei cittadini, l'ultimo caso riguarda Via Nuove Cotoniere, in parte transennata senza che via una chiara azione dell'amministrazione comunale che tuteli la sicurezza dei residenti e passanti Le ferite del terremoto del 1980 sono ancora evidentissime per molti palazzi e case del centro storico e non solo della città.

I milioni di lire prima ed euro poi sembrano non siano riusciti a garantire la messa in sicurezza e ristrutturazioni di abitazioni private, lasciate invece al loro destino con grave rischio per l'incolumità dei cittadini. E cosi l'ultimo caso, della recinzione che occupa una parte significativa della già stretta Via Nuove Cotoniere suscita le osservazioni di chi si chiede cosa stia facendo l'amministrazione comunale per tale gravissima situazione.

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Ormai disattese le ordinanze comunali che imponevano la messa in sicurezza e o l'abbattimento di palazzi in rovina, tutto sembra ancora fermo o meglio qualcosa si muove, come nel caso del pericolossimo caso occorso in Via Nuove Cotoniere. Uno stabile, in pieno centro, si abbatte sul ciglio della strada, miracolosamente senza creare danni a persone o a cose e il comune o chi per esso, non viè alcun cartello, transenna una parte della strada.

Nessuna informazione ai cittadini, nè un' ordinanza predisposta o altro dispositivo di sicurezza che possa consentire ai residenti e gli automibilisti di conoscere la situazione. Tutto resta nel silenzio, accompagnato da mugugni e flebili lamentii di cittadini ma senza che l'amministrazione predisponga un'azione concreta di messa in sicurezza.

Si auspica che l'ente comunale recentemente ritornato nella gestione politica con una nuova amministrazione possa mettere mano a questa incresciosa situazione per evitare che tali crolli, ormai non rari in molte zone della città, possano causare tragedie di questa città non ha assolutamente bisogno.  Agostino Ingenito

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