Grande affluenza all’Officina delle Idee per il convegno contro la privatizzazione dell’acqua

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Ha suscitato l’interesse di molti angresi il dibattito relativo alla privatizzazione dell’acqua. L’incontro svoltosi presso l’Officina delle Idee ha visto anche la partecipazione del neo consigliere regionale Gennaro Mucciolo e di altri esponenti che stanno fattivamente contribuendo alla battaglia per fermare la legge n. 13/2008 con la quale si stabilisce che la gestione del servizio idrico integrato sia ceduta tramite gara ai privati entro il 2011.

Il dibattito, moderato da Francesco Lombardo, ha offerto importanti spunti di interesse su come combattere un provvedimento che potrebbe condurre nelle mani di privati la gestione delle risorse idriche. Numerose le sollecitazioni emerse dagli interventi e dall’ampia discussione: la modifica degli statuti comunali che dovranno specificare, in maniera netta e chiara, che l’acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica; una maggiore integrazione e collaborazione tra politica, partiti, amministrazioni e le diverse espressioni della cittadinanza attiva (comitati, associazioni, ecc) che potrebbe trovare estrinsecazione in un osservatorio permanente; la sollecitazione al prossimo consiglio regionale della Campania ad adottare una legge che sancisca il diritto dei Comuni a decidere sull’acqua e garantisca la gratuità del diritto all’acqua.

Dalla discussione è emersa anche l’opportunità che si crei in ogni comunità un comitato a sostegno dell’iniziativa referendaria abrogativa del decreto Ronchi che avrà nel comitato promotore nazionale le diverse espressioni della democrazia partecipativa e a sostegno i partiti che vorranno assicurare la propria collaborazione. “Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, ha spiegato Gerardo Calabrese Assessore all’Ambiente del Comune di Salerno- insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere tre quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche”. Da questo fine settimana – chiosa Calabrese – inizieremo la raccolta delle firme, in tre mesi dovremo arrivare almeno a quota 500.000 per poter richiedere i referendum”. I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti presso l’Officina delle Idee in Corso italia, ma anche in piazza Doria.   (foto concessa da Gianni Troiano)

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