All’indomani dell’appuntamento elettorale molte formazioni politiche si sono affrettate a rivendicare il proprio risultato, nonostante la sensazione diffusa di disorientamento del Paese imponesse piuttosto il silenzio e la riflessione. Per questo motivo abbiamo scelto di parlare un linguaggio di verità. La situazione del nostro Paese impone ai partiti un cambiamento. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscere i nostri errori e non dobbiamo cedere agli equivoci e ai compromessi pur di fare numero.
Il Partito Democratico sta proponendo un programma chiaro di riforme radicali su cui chiede il confronto con le nuove formazioni politiche entrate in Parlamento, perché abbiamo il dovere di farlo come forza politica che ha la maggioranza relativa. Il
rinnovamento che proponiamo è di sostanza. Non servono insulti o lezioni di moralità urlate, per dimostrare che un movimento nuovo rappresenta la bontà in assoluto e i partiti il marcio. I partiti o movimenti, che dir si voglia, sono formati da persone e sono queste che fanno la differenza e come ha recentemente detto il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, tutti dovrebbero iniziare a candidarsi non sulla scorta delle parole dette, ma per ciò che hanno realizzato.
Noi ringraziamo tutti i militanti, i giovani e l’elettorato che ci ha sostenuto in questa battaglia. Il risultato raggiunto nel nostro comune, nonostante il PD non abbia né consiglieri comunali né rappresentanze istituzionali, ci incoraggia a proseguire il percorso di rinnovamento che abbiamo intrapreso e siamo consapevoli che possiamo e dobbiamo fare di più. Per questo proponiamo un percorso di crescita del partito che parta dalla chiarezza delle posizioni e dal senso di appartenenza e di militanza.
Non siamo attratti da rendite di posizione né possiamo essere subalterni a forze esterne al partito. Siamo disponibili a confrontarci con tutti sui problemi concreti della nostra città, non siamo disponibili agli atteggiamenti di supponenza e di provocazione di chi ha utilizzato e ancora utilizza impropriamente il nome del partito democratico e di fatto lavora contro di esso.
Le campagne elettorali sono uno strumento straordinario per testare la serietà, la coerenza e l’impegno di tutti e per segnare la differenza tra i democratici di nome e i democratici di fatto. Infine, riteniamo doveroso sottolineare la sconfitta della politica aggressiva messa in campo dal presidente della provincia Cirielli, tesa ad occupare solo le poltrone a dividere le varie forze politiche, così come è successo nella nostra città. Il segretario cittadino Antonietta Giordano
