Potrebbe essere messa in discussione la fruibilità di Castello Doria. Sullo sfondo l'assenza del necessario certificato definitvo di prevenzione incendio rilasciato dal Comando provinciale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Un aspetto da non sottovalutare e che potrebbe inficiare l'utilizzo della struttura per manifestazioni, fiere ed eventi.
Da ricordare che i lavori di restauro e ristrutturazione, realizzati dalla ditta Edil Grem di Sant'Antimo, sono costati 1milione 200mila euro circa grazie allo stanziamento da parte della Regione Campania avvenuto nel 2006.
All'appello mancherebbe, però, la parte riguardante l'anticendio. L'antico maniero a seguito di alcune prescrizioni dei "caschi rossi" dovrà essere, però, dotato degli adeguati impianti. Un aspetto non più rinviabile.
Da qui l'assenza del rilascio del relativo certificato ritenuto, invece, fondamentale per garantire la sicurezza e l'incolumità di visitatori e organizzatori. Sino ad ora, quindi, l'utilizzo del palazzo seicentesco è avvenuto in assenza delle dotazioni necessarie.
Un rischio notevole assunto sia dal Municipio, che dai vari soggetti promotori delle diverse iniziative. L'amministrazione, quindi, prestò dovrà rimediare alla mancanza. A realizzare le opere necessarie sarà la stessa ditta che già ha effettuato i lavori precedenti. Gli specifici lavori di adeguamento dell'impianto non erano stati previsti in sede di eame del progetto.
Ora, quindi, tutte le iniziative in canitere potrebbero slittare sino all'ottenimento degli obbligatori certificati, salvo disposizioni diverse. I lavori previsti costeranno 3mila147 Iva inculsa. La determina che stabilisce la necessità di intervenire in merito è a firma del capo settore lavori pubblici Benedetto D'Ambrosio. Pippo Della Corte
