Ancora amianto abbandonato sul territorio comunale. Questa volta l'area interessata dalla presenza di residui in eternit è la località Quarto, in via Nazionale. La microdiscarica sarà, però, presto pulita e il sito bonificato. Una recente determina dell'ufficio ambiente e territorio guidato da Vincenzo Ferraioli ha, infatti, previsto l'intervento della ditta Oliva Coperture di Pagani. Nel corso dell'anno sono state diverse le azioni dell'amministrazione in tal senso.
Spesso il materiale viene rinvenuto abbandonato da ignoti nelle aree periferiche della città. In questo caso il sopralluogo, a seguito di numerose segnalazioni, è avvenuto proprio ad opera di impiegati dell'ufficio anbiente.
Da qui uno specifico rapporto corredato da materiale fotografico e la successiva fase finalizzata alla pulizia e al ripristino dello stato dei luoghi. Il costo che in questo caso il Municipio sosterrà è pari a duemila euro oltre l'Iva.
Il compito della società specializzata consiste nella messa in sicureazza, nello smaltimento del materiale e nel suo trasporto in discarica oltre ovviamente alla "bonifica del sito anche per evitare l'ulteriore frammentazione con conseguente dispersione di fibre di amianto in atmosfera", è scritto nell'atto. Dovrà essere l'Asl competente, poi, a rilasciare il certificato di fine lavori da esibire all'ufficio ambiente del Comune.
Continua a tenere banco, quindi, la questione ambientale con particolare riferimento alla presenza di amianto, messo fuori legge diversi anni fa. Spesso cittadini senza scrupoli abbandonano al suolo resti di tetti o comunque lastre in eternit, materiale molto utilizzato in edilizia sino alla sua messa al bando avvenuta nel 1992. Sebbene da allora siano trascorsi vent'anni sono ancora numerose le abitazioni e i capannoni caratterizzati da tetti in eternit. Una presenza che però non è stata mai ufficalmente censita. Pippo Della Corte
