Evasione fiscale: il Comune aderisce all'accordo di durata biennale sottoscritto tra l'Agenzia delle Entrate e l'Anci (l'associazione dei Comuni). A formalizzare la volontà dell'amministrazione comunale una recente delibera di giunta. L'intesa prevede un rafforzamento dei controlli in materia di evasione fiscale anche con riguardo all'imposizione tributaria locale. Un passo avanti per una maggiore e più proficua sinergia tra le istituzioni.
"Con il suddetto protocollo non è più prevista la stipula di singole convenzioni tra i Comuni e l'Agenzia delle Entrate ma un unico accordo quadro cui ogni Comune può aderire", è scritto nella proposta fatta propria dalla giunta a firma del ragioniere capo dell'Ente Costantino Sessa. Gli accordi avvengono su base regionale. Poi: "La partecipazione dei Comuni all'accertam
ento fiscale dei tibuti erariali, secondo l'attuale evoluzione normativa, non è più da ritenersi facoltativa ma svolta nell'ordinario contesto operativo delle proprie attività istituzionali".
Ancora: "La notevole diminuzione dei trasfermenti da parte dello Stato impone ai Comuni di attivarsi per recuperare ogni tipo di risorsa disponibile". Da qui la necessità di aderire a quanto sottoscritto a livello nazionale. Nel protocollo è chiarito che "le informazioni fornite dai Comuni sono strtturate in termini di segnalazioni qualificate, intendosi per tali posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi".
Un gruppo di lavoro costituito da otto esperti in materia sia dell'Anci, che dell'Agenzia delle Entrate concretizzerà le varie azioni da compiere. Tempi duri, insomma, per i furbetti del fisco. "La sicurezza nella trasmissione dei dati sarà garantita dal sistema telematico SIATEL già utilizzato per lo scambio di informazioni tra Comuni e Anagrafe Tributaria", è infine riportato. Pippo Della Corte
