I primi acquazzoni già sembrano evidenziare i soliti problemi: strade parzialmente allagate, caditoie otturate, cartacce che galleggiano nelle tante pozzanghere sparse qua e là. Un quadro che costantemente si presenta agli occhi dei residenti. La pioggia battente di ieri ha portato a galla le consuete criticità che ormai da molti anni fanno da cornice ai vari temporali di stagione. A pesare la carenza della
ordinaria manutenzione che dovrebbe prevenire il verificarsi di tali fenomeni.
Un’azione di monitoraggio e pulizia di strade e tombini che dovrebbe essere compiuto durante l’intero arco dell’anno, soprattutto in prossimità dei cambi di stagione. Il lungo periodo di siccità durato più di due mesi ha infatti comportato anche l’ostruzione dei canali di scolo.
Da qui i primi allagamenti. Per statuto a dover svolgere funzioni di pulizia e controllo in questo senso è l’azienda speciale cittadina Angri Eco Servizi.
I disagi sono presenti un po’ su tutto il territorio in particolare nel quartiere della 167 e nella zona pedemontana. L’assenza di vasche di raccolta delle acque piovane comporta, poi, la discesa copiosa a valle di acqua e fango lungo le strade del centro invase dalla melma. Da evidenziare che sono ancora vivi i ricordi del dramma vissuto dai residenti delle aree periferiche delle campagne a seguito dell’innalzamento del livello dell’acqua rio Sguazzatorio, un piccolo affluente del Sarno. Insomma, un problema non risolto. Pippo Della Corte (foto archivio angrinews)
