Negli ultimi giorni è tornata prepotentemente d’attualità la questione SOGET, a causa della vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco Mauri. Il Partito Democratico sente il dovere di tornare sulla questione dal punto di vista politico. Non è interessato, infatti, a speculare in alcun modo sulla questione giudiziaria, dal momento che si contraddistingue per una cultura politica che si fonda sulla piena fiducia nella magistratura che saprà accertare fatti e responsabilità.
Il partito, Chiede, piuttosto, all’Amministrazione in carica di fare il punto sulla lotta all’evasione e sulla rimodulazione contrattuale
dell’affidamento dei servizi di accertamento e di riscossione. Ci siamo, infatti, tutti sforzati di porre un rimedio, rispetto all’infelice scelta dell’affidamento di tali servizi a una società esterna all’Ente e ribadiamo con forza il principio che la lotta all’evasione va fatta senza colpire i cittadini più deboli e quelli che hanno sempre pagato e soprattutto per assicurare un equa distribuzione del carico tributario, per questo vogliamo vedere, a fatti e non a parole, privilegiato il ruolo del pubblico rispetto al ruolo del privato per una maggiore garanzia della collettività e consentire di lasciare maggiori risorse sul territorio.
Per questo è necessario separare l’attività di censimento, da quella di accertamento e riscossione dei tributi che deve, secondo noi, rimanere necessariamente in capo all’Ente! In un’iniziativa pubblica da noi promossa è stato preso questo impegno, consolidato poi anche da un atto di indirizzo del Consiglio Comunale. Oggi ci chiediamo: A che punto siamo? In merito alla questione più squisitamente morale, infine, pensiamo che la città di Angri non meriti di essere aggiunta tra il novero delle Amministrazioni corrotte.
Non si è mai verificato per il passato che pesanti ombre calassero sull’operato dei nostri amministratori, per questo richiamiamo tutti alla massima trasparenza nella gestione della cosa pubblica che possa essere utile a superare un insostenibile clima di fango e di sospetti. Antonietta Giordano Segretario P.D.
