E’ pacifico che le politiche di risanamento dell’economia locale passano anche attraverso le scelte dei governi territoriali. Parla l’assessore al bilancio comunale Giacomo Sorrentino, sia per avere un’idea chiara di quali sono oggi, in un contesto di crisi economica, i costi della politica angrese, e sia per comprendere quali azioni il governo cittadino sta ponendo in essere per attuare la revisione della spesa.
«Il sindaco di Angri Pasquale Mauri al mese percepisce come indennità circa 2.000,00 euro, -afferma Sorrentino- il vicesindaco (Gianfranco D’Antonio) e il presidente del consiglio comunale (Gianluca Giordano) il 60% dell’indennità del sindaco, mentre gli assessori (Giacomo Sorrentino, Annamaria Russo, Giuseppe Mascolo, Vincenzo Ferrara, Salvatore Giordano) il 50% dell’indennità del sindaco». Sorrentino precisa che queste percentuali subiscono delle decurtazioni per chi ha già altri rapporti con la pubblica amministrazione.
«Io personalmente percepisco, -dice Sorrentino- per l’indennità di assessore, 487,00 euro al mese perché sono già dipendente pubblico, e quindi c’è un taglio del 50% sull’indennità di assessore». Per quanto riguarda i consiglieri comunali, che ad Angri sono 20: «C’era la scelta tra l’indennità ed il gettone di presenza, ed è stata scelta questa seconda formula perché è quella più conveniente per le casse dell’ente.
I consiglieri percepiscono, come gettone di presenza per consigli comunali, conferenze di capigruppo e commissioni, circa 20,00 euro, che, a conti fatti, si traducono, mediamente, in 400,00 euro anni». Per quanto riguarda le politiche di risparmio l’assessore Sorrentino evidenzia che sono partite già dal 2010. «La spending review al Comune è partita con l’abbattimento dei costi superflui. Inoltre stiamo mettendo all’asta tuti i beni non funzionali o che non creano alcun vantaggio economico».
In diverse comunità territoriali diverse amministrazioni hanno rinunciato all’indennità. Sorrentino: «Da due anni, ovvero da quando è al governo l’amministrazione Mauri le spese di rappresentanza segnano zero nel bilancio». Quindi in parole povere, così come si evince dalle parole dell’assessore comunale al bilancio, gran parte dell'indennità, va spesa per le spese di rappresentanza, che non vengono poi indebitate all’ente di Piazza Crocifisso. Maria Paola Iovino
