A rischio chiusura il vecchio casello autostradale dell’A3. L’imminente apertura del nuovo svincolo, realizzato al confine con il Comune di S.Egidio del Monte Albino edestinato a canalizzare i flussi dei veicoli provenienti soloda Napoli per raggiungere la Costieraamalfitanaattraverso il Valico di Chiunzi, potrebbe portareallachiusurailvecchiocasello.
Sarebbero orientati in tal senso i nuovi vertici delle Autostrade meridionali che, con l’amministratore delegato Giulio Barrel, sta effettuando un ridisegno della rete con l’implementazione della terza corsia e una stretta economica sulla gestione della società che entro quest’anno avrebbe dovuto concludere la sua attività, ma che ha ricevuto proroga fino al 2014.
Una iattura la chiusura della stazione angrese secondo molti amministratori comunali ed operatori commerciali, considerato che è da sempre crocevia del deflusso di veicoli e dei mezzi pesanti provenienti dai Comuni dell’hinterland per raggiungere Napoli e Salerno.
La mancata realizzazione del raccordo con la strada statale 268 del Vesuvio (progetto di circa 60 milioni di euro approvato dal Cipe, ma non ancora avviato)come pure i ritardi per la realizzazione della variante alla strada statale 18 Tirrenia Inferiore e il raccordo con la A30 Caserta – Roma rischiano di generare ulteriore caos e notevoli disagi sulle strade di pertinenze comunali, non adeguate all’intenso traffico veicolare che potrebbe ulteriormente generarsi.
L’impossibilità tecnica di realizzare una rampa di accesso al nuovo casello angrese per i veicoli provenienti da Salerno, costringerebbe ad uscire ed entrare alla stazione di Scafati- Pompei, intensificando il traffico sulle arterie urbane, strette da ordinanze di limitazione per veicoli di massa superiore, carenza infrastrutturale della rete viaria interna, condizionata ancora dalla presenza di passaggi a livello e un’intensa urbanizzazione. Previsti nei prossimi giorni incontri tra amministratori ed operatoripertrovareun’intesa conla società autostradale. agostino ingenito
