Un bilancio che prevede uscite per poco più di 32 milioni di euro e incertezza sulle entrate. È questo in sintesi il quadro che emerge dalla lettura della relazione del bilancio di previsione 2012 a firma del responsabile del settore programmazione e risorse dell'Ente Costantino Sessa che dovrebbe rientrare presso il Comune di Sant'Egidio a fine mese.
A corredo anche un documento redatto dal Collegio dei revisori. Da un punto di vista degli equilibri le poste contabili ovviamente risultano essere in pareggio ma a pesare potrebbe essere il mancato incasso dei tributi locali che in virtù del federalismo fiscale
rappresentano le voci maggiori su cui contare.
Nel dettaglio l'amministrazione prevede di introitare dall'Imu 5 milioni e 350mila euro. Un importo quasi uguale a quello previsto per la tassa sui rifiuti.
In questo caso le stime sono pari a circa 5milioni 300mila euro al netto del costo dello spazzamento. L'importo delle entrate tributarie locali è stato calcolato sulla base delle superfici dichiarate, o accertate dall'ufficio tributi. In particolare per quanto riguarda la Tarsu a pesare l'incertezza riguardante i flussi di denaro di alcuni grandi contribuenti che hanno presentato ricorsi ancora non esaminati in via definitiva.
Sottolineata anche la necessità di tenere sotto controllo la Angri Eco Servizi «le cui perdite d'esercizio sino al 2011 ammontano in bilancio complessivamente a 1milione 413mila euro».
La giunta, poi, grazie all'intervento della Soget intende recuperare i cosiddetti tributi minori quali Tosap e Icp: «è stato previsto in bilancio uno stanziamento sulla base delle comunicazioni effettuate dal concessionario per la lotta all'evasione stimato complessivamente in 2 milioni 555mila euro».
Altra voce d'entrata di cospicuo importo pari a poco più di 4 milioni di euro è quella riguardante la vendita dei beni immobili comunali. Una stima che deve fare però i conti con un mercato immobiliare in crisi. Infine, le entrate trasferimenti correnti dello Stato e della Regione sono pari ad appena 1 milione di euro. Pippo Della Corte
