“Sarà un agosto rovente se l’Asl non provvederà ad onorare i pagamenti per il servizio prestato nei mesi passati”. Le associazioni del 118 che svolgono attività nell’agro nocerino sarnese minacciano nuove forme di proteste se il nuovo direttore generale della sanità provinciale, Antonio Squillante, non assumerà, in tempi celeri, decisioni risolutive.
“Sappiamo che il nuovo manager si è insediato da pochi giorni – precisa Rolando Sinopoli del gruppo Castello di Angri – però noi
abbiamo degli obblighi economici da fronteggiare e non possiamo aspettare all’infinito”. La rabbia delle associazioni dell’ex Asl Salerno 1 è acuita anche dalla disparità di trattamento che i vertici aziendali hanno riservato ai raggruppamenti territoriali.
“Tutti svolgiamo la medesima tipologia di servizio sul territorio di competenza e pur appartenendo alla stessa direzione noi dell’agro siamo relegati sempre in secondo piano da chi dirige l’Asl – tuona Sinopoli – nonostante ogni giorno serviamo un’area vasta che richiede per ogni singola associazioni almeno una quarantina di interventi in questo periodo dell’anno”.
All’orizzonte potrebbe profilarsi un blocco delle attività per alcune ore della giornata mettendo in atto una forma di contestazione già adottata nel recente passato quando diverse associazioni sospesero l’attività per due ore al giorno. Una scelta che costò la diffida ai gruppi di volontari accusati dall’Asl di “interruzione di pubblico servizio”.
I tempi per regolarizzare i pagamenti dovrebbero essere stretti e le compagini dell’agro auspicano di non dover astenersi dal servizio. “Abbiamo fiducia nel nuovo manager Squillante – chiosa il responsabile Sinopoli della Castello – però sarebbe il caso di stilare un programma di priorità considerato che il nostro è un servizio di importanza fondamentale, nel caso non dovessimo avere comunicazioni in merito non esiteremo a arrestare il tutto scusandoci fin da adesso con le comunità dell’agro nocerino”. Luigi d'Antuono
