Requisire l'area ex Mcm "per restituirla alla città di Angri", chiedere lo scorrimento della graduatoria dei 139 alloggi di edilizia popolare facendo pagare il canone in base al reddito, ed un patto con tre consiglieri del Pdl per l'elezione del nuovo presidente Giordano per "blindare" la maggioranza Mauri. Sono questi i tre punti principali del consiglio comunale-fiume di ieri, iniziato alle 10 e protrattosi senza sosta fino alle 17.
In merito all'assegnazione dei 139 alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Fondo Satriano, la graduatoria provinciale ha decretato 91 assegnatari su 171 partecipanti, escludendone di fatto 80, dei quali 26 per sforamento del limite
reddituale. Approvato all'unanimità un atto di indirizzo letto dal sindaco Pasquale Mauri, con il quale si chiede alla Regione (erogatrice dei fondi) di considerare il superamento del reddito non come condizione necessaria per l'assegnazione dell'alloggio, ed auspicando per i 26 esclusi l'assegnazione di un alloggio con l'applicazione di un canone superiore.
Resta il problema, evidenziato da Pasquale Annarumma (Pdl), che in caso di futuro abbattimento dei prefabbricati leggeri vi sono sei nuclei familiari che non hanno prodotto domanda di assegnazione di alcun tipo di alloggio. Lunga ed articolata la discussione sull'area parcheggio ex Mcm, che unitamente al centro bocciofilo è rientrato in possesso del gruppo AR, che nel '97 acquisì l'area previa concessione temporanea (scaduta) di una parte al Comune per finalità pubbliche. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità un documento col quale (una volta atteso il pronunciamento sul "caso" dei professionisti incaricati dal Comune) si riserva di avviare la requisizione o l'espropriazione dell'area "per lo sviluppo ed il benessere della città", con l'obiettivo di destinarla ad attrezzatura pubblica (parcheggi e verde). Sarà un successivo consiglio comunale a ratificare ogni decisione in merito.
Dopo aver modificato nei mesi scorsi l'articolo 11 dello Statuto, che prevede la sostituzione del presidente a metà legislatura, Mauri ha comunicato la decisione di attribuire la presidenza ad uno dei tre consiglieri del Pdl (Giordano, D'Antuono ed Annarumma), che negli ultimi sei mesi hanno prodotto "opposizione costruttiva" e che hanno a loro volta scelto Giordano.
Alla votazione non hanno partecipato tra la maggioranza Galasso e Manzo (in dissenso con la decisione assunta), il capogruppo del Pdl Squillante e del Pd Ferraioli, il presidente uscente Sorrentino (defenestrato dopo il passaggio all'opposizione) e gli indipendenti Testa, Fiorelli e Conte. A votazione palese è stato eletto Giordano con 12 preferenze (all'unanimità), mentre come vicepresidente è stato confermato Ferrara. Francesco Rossi
