L'amianto dal tetto dell'ex cinema Minerva dovrà essere rimosso dopo l'estate. E' quanto si apprende da una recente ordinanza del Municipio con cui i proprietari sono stati diffidati e obbligati alla bonifica del sito. Torna d'attualità, quindi, la questione ambientale legata al vecchio immobile di via Zurlo. L'eternit ricopre per intero il tetto dell'ex sala.
Il cemento killer, da lunghi anni posto fuori legge, è stato molto utilizzato nel comparto edilizio per la sua resistenza. Dal dispositivo comunale prodotto dal settore urbanistica, ambiente e territorio guidato da Vincenzo Ferraioli emerge che la scandeza dell'inizio dei lavori ha subito un'ulteriore proroga di sessanta giorni rispetto a quanto inizialmente deciso.
Lo scopo è consentire ai proprietari di completare per intero l'iter burocratico necessario. Una disponibilità che dovrà poi trovare
concrete risposte in termini operativi. E' scritto, infatti, che viene prorogato "di sessanta giorni a far data dalla scadenza dell'ordinanza n.106 del cinque giugno 2012 il termine utile per l'effettivo inizio dei lavori in conformità della normativa vigente in materia".
Dopo trent'anni, quindi, potrà giungere finalmente a soluzione una parte della vicenda riguardante l'ex cinema.
Ad incidere anche un esposto risalente a circa un anno fa presentato ai carabinieri del Noe di Salerno da alcuni residenti della zona. L'atto comunale è perentorio.
Dovranno essere rimosse senza altre forme di tentennamento le lastre in cemento amianto che ricoprono per intero il tetto dello stabile posto in pieno centro cittadino, sebbene da tempo abbandonato.
Una vicenda che più volte ha fatto capolino nell'agenda politica locale senza mai però trovare concretezza. Ora, alla luce di questa nuova ordinzana, la bonifca non sembra più rinviabile.
Una questione che ripropone con forza la necessità di interventi risolutivi finalizzati alla bonifica dei luoghi caratterizzati dalla presenza dell'amianto. L'atto è stato inviato per conoscenza all'Asl, all'Arpac, ai carabinieri del Noe e al comando della polizia municipale. Pippo Della Corte
