Presto saranno recapitate presso il domicilio dei contribuenti le bollette idriche risalenti al 1998-1999. Sul tappeto centinaia di migliaia di euro. E’ quanto disposto dall’amministrazione comunale. A pagare saranno chiamati quegli utenti che non hanno provveduto in precedenza. Si tratta di una parte della popolazione.
Da evidenziare che il credito vantato dal Comune risulta essere inesigibile in quanto prescritto. Sono trascorsi, infatti, ben quattordici anni dalla data di riferimento dei consumi. Sullo sfondo la problematica annosa relativa al criterio di fatturazione che ha costretto il Municipio ad un contenzioso per diversi anni uscendone soccombente.
Il muro contro muro con i cittadini ha quindi indotto l’attuale amministrazione ad ammorbidire la propria posizione adottando un atteggiamento meno conflittuale. Abbandonati, infatti, i 72 metri cubi pro capite stabiliti da una delibera commissariale del 2010.
La giunta, anche in base ad un parere dell’avvocato Feliciana Ferrentino, ha deciso di stabilire il canone da richiedere in 18 metri cubi pro capite ovvero quattro volte inferiore a quello precedente.
Una scelta già suggerita negli anni passati dal disciolto comitato Cossap, guidato da Antonio Rizzoli D’Ambrosio. Il tentativo di Palazzo di Città è ovviamente duplice: portare a compimento tutto l'iter per evitare di incappare in sanzioni da parte della Corte dei Conti e cercare di incamerare liquidità. Questosecondo aspetto allo stato attuale risulterebbe, però, di più difficile realizzazione proprio per gli intervenuti termini di prescrizione.
E’, infatti, scritto nell’atto che «per gli utenti per i quali sono trascorsi infruttuosamente i termini per la riscossione questo Ente non ha attivato alcuna procedura esecutiva» e che pertanto «occorre predisporre la riscossione coattiva da affidare al Concessionario per la riscossione ».
Le migliaia di sentenze dei giudici di pace hanno quindi suggerito di percorrere una strada meno insidiosa per evitare oltre al danno del mancato incasso, anche la beffa delle condannepecuniarie. Occorrerà verificare se i contribuenti ricevute le bollette provvederanno a saldare il dovuto. L’eccessiva lontananza nel tempo del credito vantato dal Municipio potrebbe indurre a non pagare. Una questionecomplessa. Pippo Della Corte
