Stangata in arrivo per i proprietari di case realizzate senza titolo in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Potranno pagare anche più di mille euro ad immobile per sanare la propria posizione. Il Consiglio comunale, su proprosta del settore urbanistica e territorio guidato da Vincenzo Ferraioli, ha approvato in tal senso uno specifico regolamento. L’atto tende ad attuare
quanto disposto dalle leggi in materia sanzionando le opere edificate nelle zone cittadine tutelate: vicinanza agli argini del fiume Sarno ed ad alcuni canali quali il Rio Sguazzatorio e Fosso dei Bagni.
Il regolamento consentirà al Comune di incassare un indennizzo alla luce delle pratiche giacenti per l’ottenimento del condono. L’indennità risarcitoria corrisponde ad una sanzione pecuniaria che i proprietari dovranno versare nelle casse dell’Ente per regolarizzare la propria posizione sanandola.
E’ scritto «che l’indennità risarcitoria costituisce una sanzione amministrativa anche in assenza di danno paesaggistico». In particolare, dovranno pagare coloro che nel corso degli anni hanno realizzato immobili in quelle specifiche aree agricole nei pressi dei corsi d’acqua divenute fortemente popolate.
Opere edificate senza titolo autorizzativo, cioè in maniera abusiva. L’importo verrà calcolato in base al valore d’estimo catastale attraverso una serie di calcoli a cura dell'ufficio tecnico comunale a cui i cittadini si dovranno rivolgere. Inoltre, è ancora riportato: «E’ fatto salvo il potere dell’amministrazione di determinare l’indennità risarcitoria tramite perizie del danno causato e stime del profitto conseguito per l’esecuzione delle opere abusive». Pippo Della Corte
