Il Piano di Eme
rgenza per il Vesuvio considera che l'area esposta a pericoli che possono produrre danni a persone ed a strutture e di circa 1400 chilometri quadrati.
Nel piano, oltre alla zona rossa, viene prevista una "zona gialla" che presenta una pericolosità minore rispetto alla prima e corrisponde a tutta l'area che potrebbe essere interessata dalla ricaduta di particelle piroclastiche (ceneri e lapilli) che possono, fra l'altro, apportare un sovraccarico eccessivo sui tetti degli edifici fino a determinarne il crollo. In questa fascia rientrano 21 comuni della provincia di Salerno che dunque, agli altri rischi associano anche quelli di un'eventuale eruzione.
Si tratta dei centri di Angri, Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Castel San Giorgio, Cava de' Tirreni, Corbara, Fisciano, Mercato S.Severino, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Pellezzano, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sant'Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati, Siano, Tramonti.
