Riceviamo e pubblichiamo – Da semplici, ma attenti, osservatori delle vicende politiche angresi non possiamo non notare il bizzarro comportamento di alcuni componenti del gruppo consiliare del PDL che un giorno dicono di essere compatti all’opposizione, riconoscendo in Antonio Squillante il loro capogruppo, l’altro, invece, strizzano l’occhio a questa agonizzante maggioranza che, per il bene di Angri, meriterebbe soltanto di ricevere il colpo di grazia di qualche scontento piuttosto che nuova linfa da apprendisti Scilipoti senza scrupoli.
E’ inutile mascherarsi dietro dichiarazioni insignificanti che richiamano il dialogo, il bene comune e i buoni propositi di opposizione costruttiva: è evidente che tra le fila dell’opposizione consiliare di centrodestra c’è qualcuno che è caduto (forse si è buttato di sua spontanea volontà) nel tranello di Pasquale Mauri, maestro, ad Angri, del “divide et impera”. Mancano, infatti, negli
interventi in pubblico di questi signori fatti e azioni in grado di giustificare la loro “opposizione costruttiva”.
Mai viste, da costoro, proposte serie e concrete (i contenuti del loro manifesto di proposte da porre all’attenzione del sindaco, sempre “per il bene di Angri”, sono pura fantascienza), alternative alle scellerate scelte di questa maggioranza. Mai ascoltato, dagli stessi, interventi squisitamente politici in consiglio comunale. Solo chiacchiere.
E gravissima è stata la loro decisione di astenersi sulla votazione del bilancio in consiglio comunale. Sarebbe, invece, interessante sapere di quali proposte “per il bene di Angri” parlano negli incontri (più o meno) segreti che tengono a casa del sindaco, o nelle stanze (più o meno) riservate del Palazzo di Città.
E altrettanto interessante sarebbe conoscere in cosa si riassume la loro azione di opposizione costruttiva, sempre votata al “bene di Angri”, durante lunghe ed estenuanti frequentazioni nei bar della città tra discussioni su scommesse sportive e partite ai videopoker. Vogliamo chiamarla opposizione costruttiva, questa?
No, è uno squallido inciucio tenuto da persone prive di responsabilità politica. Da cosa possono essere mossi, ci interroghiamo? Forse vogliono approfittare dell’agonia della maggioranza per “alzare la posta”? Ovvero, aspettano le lamentele di qualche “malpancista” in maggioranza per rientrare nei ranghi dell’opposizione e prepararsi alla sfiducia al sindaco, in cambio di laute prebende provinciali disposte per intercessione dei santi Antonio e Edmondo? E se non arrivassero?
Confideranno nell’aiuto di san Pasquale? Si uniranno alla larga schiera di tanti suoi fedeli supplicanti in fervida attesa? Cambieranno parrocchia? E’ ora che il PDL angrese prenda fermamente le distanze da queste squallide dimostrazioni di inciucio e si svegli dal letargo in cui si è gettato per la sua cronica stanchezza di fare politica attiva.
L’incoerenza e la svogliatezza dei suoi rappresentanti in consiglio comunale ne sono una chiara testimonianza, a conferma anche di un noto aforisma del pittore Francisco Goya “Il sonno della ragione genera mostri”. La politica angrese non ha bisogno di altri, nuovi, “mostri”. Nella sua movimentata storia ne ha avuti già tanti. Nova Luce
