Una divergenza di pensiero tra il comitato organizzatore della festa del Santo Patrono e il parroco Don Vincenzo Leopoldo ha originato attimi di forte polemica subito dopo il rientro in chiesa del simulacro di San Giovanni Battista.
A produrre la disapprovazione di decine di giovani che accompagnano la statua del Santo in giro per le strade della città nella due giorni di festa, sarebbero state alcune imposizioni del parroco che avrebbe ordinato al gruppo delle “maglie rosse” di riportare San Giovanni in chiesa entro le 23.
Un’impresa ritenuta impossibile poiché il “diktat” del sacerdote è arrivato poco prima delle ore 21 quando la peregrinatio doveva ancora attraversare numerose strade a ridosso della Statale 18 ed evitare il passaggio della statua in numerose strade del
territorio avrebbe anche potuto generare problemi di ordine pubblico.
“C’è gente che aspetta un anno intero per il passaggio di San Giovanni Battista – commentano alcuni esponenti del comitato festa – e sinceramente tagliare il percorso alle nove di sera non sarebbe stato un atto di rispetto nei confronti della città che ama il Battista”.
Alcuni anni fa il cambio di percorso della processione determinò la plateale protesta di alcuni residenti di via Incoronati.
Ad alimentare il fuoco della polemica anche le frasi del parroco che nel ringraziare il presidente del comitato organizzatore, Alfonso Lambiase, ha “dimenticato” di estendere i ringraziamenti ai componenti del comitato che rappresentano il cuore pulsante della organizzazione.
I soldi delle offerte sono stati trasportati, per motivi di sicurezza, presso la locale stazione dei Carabinieri, agli ordini del luogotenente Valcaccia.
Al momento dell’intervento dei militari erano presenti migliaia di cittadini. Pare che l’intervento sia stato richiesto proprio dai vertici del comitato dei festeggiamenti del santo patrono, perché alcuni componenti del comitato, per protesta contro il parroco della collegiata, che li aveva “richiamati” per aver condotto la statua del Santo in ritardo rispetto all’orario prestabilito, e concordato con il vescovo, avrebbero deciso di non contare i soldi delle offerte e di lasciarli nelle cassette.
