E’ stata disdetta la convenzione speciale tra il comune di Angri ed il consorzio farmaceutico intercomunale. Inoltre è stato approvato l’atto d’indirizzo per la vendita della farmacia comunale di viale Europa.
L’amministrazione Mauri ha portato una serie di argomentazioni a suffragio della decisione di vendere la farmacia, situata in uno dei rioni più popolosi di Angri, il quartiere Alfano. Tuttavia questa scelta non ha convito per niente le opposizioni, che hanno tuonato all’unisono contro la vendita, evidenziando anche i
problemi per i dipendenti.
«Il personale assunto appositamente per la farmacia di Angri passerà completamente, – afferma il capogruppo del centrosinistra, Cosimo Ferraioli – anche per gli aspetti retributivi, alle dipendenze del comune. “Domani mattina” i dipendenti della farmacia sono i nostri. Si deve fare attenzione su questo aspetto. La proposta del Pd è quella di mantenere la proprietà della farmacia e dare la gestione a terzi, per garantire un reddito, e conservare sia i posti di lavoro che la farmacia stessa».
Analoga è la riflessione del neo consigliere comunale del centrodestra Francesco D’Antuono: «Con la disdetta ci sarà il problema dei dipendenti, che da convenzione devono essere assunti dal Comune. Propongo la gestione in house, se proprio c’è la volontà di uscire dal consorzio, dando la gestione ai dipendenti che sono già all’interno, se è compatibile con le leggi in materia di assunzione del personale ».
Il capogruppo del Pdl Antonio Squillante aggiunge: «Il decreto Cresci Italia ha dato la possibilità di aprire altre farmacie, e ad Angri se ne dovrebbero aprire altre due. Si rischia di svendere. Propongo che sia rinnovato l’affidamento del servizio al consorzio farmaceutico intercomunale, ma a condizioni migliori». Maria Paola Iovino
