Più di centoventimila euro di debiti fuori bilancio approvati ieri sera in consiglio comunale ad Angri, tra reciproci scambi di accuse tra maggioranza ed opposizione. Sedici i punti all'ordine del giorno del parlamentino angrese, tutto improntato sui debiti fuori bilancio, per lo più sentenze per risarcimenti danni da insidie stradale, multe ai semafori e multe annullate ereditate dalle passate amministrazioni.
«Paghiamo per condanne in contumacia, in quanto in diverse cause il Comune non ha presentato alcun legale» ha puntualizzato il sindaco Pasquale Mauri, mentre il consigliere di maggioranza Daniele Selvino ha evidenziato come «invece la nostra
amministrazione ha scelto di farsi difendere dal legale del Comune, e si presenta atutte le cause ».
E quando il capogruppo del Pdl, Squillante (ex vicesindaco della precedente amministrazione Mazzola) ha chiesto al sindaco «se la mancata costituzione è nata da un'inadempienza della Giunta o dell'ufficio», e «se vi sono responsabilità, l'invito è denunciare tutto alla Corte dei conti», la discussione si è infiammata, con scambi di accuse tra maggioranza e dell'opposizione, e il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, che preannuncia il voto contrario a tutti i debiti fuori bilancio, «in quanto è inammissibile votare debiti fuori ad un bilancio che non c'è ancora».
I debiti sono stati approvati dalla maggioranza, contrari i quattro consiglieri del Pdl (Squillante, Gianluca Giordano, Pasquale Annarumma e FrancescoD'Antuono) e Ferraioli. Riconosciuta la legittimità del debito fuori bilancio derivante, tra l’altro,da 3 sentenze di annullamento verbali di contravvenzioni del 2008 (913,49 euro); risarcimento danni da insidia stradale a favoredi 7 cittadini (17mila euro); 22 sentenze di annullamento contravvenzioni (4.694,54 euro); il riconoscimento di differenze stipendiali a favore di un dipendente (25.325,67 euro); 154 sentenze di annullamento verbalidi contravvenzioni al Codice della Strada e di cartelle dell'acqua (36.673,57 euro).
