Le associazioni dell’agro che svolgono servizio di emergenza 118 hanno inviato una nota al prefetto di Salerno, Gerarada Pantalone, in
cui rappresentano i disagi nel prestare il servizio di primo soccorso e l’assoluta indifferenza mostrata nei loro confronti dal commissario dell’Asl salernitana, Maurizio Bortoletti.
“Fino ad oggi – scrivono le sei compagini che operano nell’agro nocerino sarnese – non abbiamo avuto nessun riscontro, nessuna convocazione. Siamo delusi per il mancato incontro e per ogni forma di trattativa mai fatta pervenire nei nostri confronti”.
L’offensiva, che in passato ha coinvolto tutti gli altri gruppi operativi del salernitano, affonda le radici nel mancato adeguamento della contribuzione che l’Asl dovrebbe assicurare alle associazioni. Le associazioni hanno condiviso la “decisione di chiedere, per la nuova gara relativa all’affidamento del servizio trasporto infermi 118, una più congrua definizione dei costi del servizio, precisandone la motivazione legata all’aumento del costo del carburante, della manutenzione e del numero di interventi che si registrano”.
Il precedente contratto, firmato nel 2007, prevede una retribuzione mensile di quasi ottomila euro.
Una cifra ritenuta fuori dal mercato in seguito ai considerevoli accrescimenti registrati dalle singole associazioni che lamentano l’incremento rilevante dei costi. Gli emolumenti trasferiti dall’azienda sanitaria servono per assicurare il servizio di emergenza per ventiquattro ore svolto attraverso l’utilizzo di due ambulanze attrezzate anche per la rianimazione, dotate di personale medico e paramedico.
