Si sta consumando ai danni del CSTP e della nostra provincia una penosa vicenda di mala politica. Il PD, unitamente alle altre forze di centrosinistra, ha espresso una posizione chiara ed inequivocabile su questa vicenda. Vogliamo adeguate garanzie sul fatto che il trasporto resti pubblico e che chi ha determinato il fallimento dell’azienda vada a casa.
Vogliamo un commissario unico qualificato e competente che lavori al risanamento del CSTP e non una commissione rispondente a
logiche di lottizzazione targata Cirielli-Caldoro-Cosentino, che ha il solo scopo di frantumarlo e svenderlo ai privati.
Per questi motivi, giudichiamo molto grave il voto favorevole del Comune di Angri sulla proposta della Provincia che ha voluto una commissione liquidatrice composta da 3 componenti contro ogni logica di risparmio della spesa pubblica.
Oltre il danno, poi, c’è anche la beffa di avere come presidente della suddetta commissione liquidatrice proprio Santocchio: il fallito che dovrà ora indagare sulla sua stessa cattiva gestione e giustificare a se stesso le ragioni del fallimento. Una vergogna!
Ci sembra sbagliato e censurabile che il Consiglio comunale in cui si discuterà di CSTP si terrà in colpevole ritardo, dal momento che chi ha rappresentato il Comune di Angri nell’Assemblea dei soci avrebbe dovuto tener conto del dibattito consiliare.
Perché non si perda altro tempo utile chiediamo che il consiglio comunale si esprima con chiarezza, facendo pesare le decisioni locali in tutte le sedi istituzionali, nel chiedere un passo indietro di Santocchio, nella difesa del CSTP come complesso unico del trasporto pubblico, con particolare attenzione alle linee celeri che attraversano il nostro territorio e che sono le prime a poter fare gola ai gestori privati, nel pretendere dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania l’immediata riduzione dei tagli ai danni del trasporto pubblico e per l’allineamento con le altre province del contributo chilometrico. Il segretario cittadino Antonietta Giordano
