Case fantasma, in arrivo una pioggia di accatastamenti d'ufficio e sanzioni su tutto il territorio. Si preannuncia una vera e propria stangata, per i numerosi proprietari di case ed immobili non accatastati. L’ufficio provinciale di Salerno dell'Agenzia del Territorio, diretto da Rosa Sirianni, ha infatti trasmesso ad ogni Comune gli elenchi delle "case fantasma" e degli immobili stanati. Elenchi che sono il risultato dei controlli effettuati su fabbricati o beni immobili che non sarebbero stati dichiarati al catasto.
Un'omissione che ha fatto scattare l’attribuzione d’ufficio delle rendite catastali, la liquidazione degli oneri e l’irrogazione delle sanzioni, e che avrebbero potuto essere evitate qualora gli utenti autonomamente, ed in anticipo sui controlli, avessero provveduto
all’accatastamento.
L’obiettivo dell'Agenzia del Territorio di questo provvedimento ad ampio raggio, è il recupero delle imposte (Irpef, Ici e Tarsu) derivanti dall’accatastamento degli immobili.
L’Agenzia del Territorio ha inoltrato ai Comuni: l’elenco delle particelle del catasto terreni oggetto dell’attività di attribuzione della rendita presunta; l’elenco dei soggetti intestatari delle particelle comprensivo del numero di protocollo e del relativo avviso di accertamento; e gli avvisi di liquidazione degli oneri e l’irrogazione di sanzioni per gli immobili non dichiarati.
Mentre i primi due elenchi sono affissi all'Albo pretorio del Comune di residenza, gli avvisi di liquidazione degli oneri e l’irrogazione di sanzioni per gli immobili non dichiarati possono essere consultati direttamente dagli intestatari dei beni immobili, o da loro delegati regolarmente autorizzati.
Gli atti sono stati pubblicati da ciascun Comune, sia all'Albo pretorio che sui siti web degli Enti, a partire dal 3 aprile e fino al 2 luglio prossimo. Gli utenti potranno chiedere all’Ufficio provinciale del catasto il riesame dell’avviso di accertamento in sede di autotutela.
Per ulteriori informazioni, la circolare dell'Agenzia del Territorio rimanda al funzionario dell'ufficio provinciale dell'Agenzia, Vincenzo Monetta (tel. 089.9927162). Ad Angri, sono 220 i soggetti presenti negli elenchi con i relativi immobili, per i quali si preannuncia l'accatastamento d’ufficio con l’attribuzione di rendite presunte e la conseguente erogazione di sanzioni a loro carico.
Undici pagine di nominativi, perlopiù di privati cittadini. Non mancano però diverse industrie cittadine ed alcune chiese. Le aziende "accertate" presenti in elenco sono La Doria, Feger e Ipa, mentre gli immobili intestati ai luoghi di culto sono relativi all’Abbazia ed alla parrocchia di San Giovanni Battista, alla chiesa parrocchiale Regina Pacis, alla congregazione di Santa Margherita, alla prebenda parrocchiale di San Benedetto ed alla parrocchia di Santa Maria Maddalena in Armillis. Francesco Rossi
