Polemiche all’indomani delle rettifiche al bando di gara aperta per l’affidamento del servizio di corrispondenza del Comune, soprattutto per quanto concerne la previsione del subappalto.
«C’è un cambio delle regole, con una procedura di gara aperta -dichiara il leader del centrodestra angrese, Antonio Squillante- ed è, sicuramente, una situazione estremamente anomala, anche perché nei provvedimenti, che sono stati adottati, non c’è una motivazione. Tutto questo non depone bene rispetto a quelle che sono le reali intenzioni dell’amministrazione Mauri».
Il capogruppo consiliare del Pdl evidenzia la vicenda delle poste private ad Angri non può e non deve essere considerata soltanto sotto il profilo del risparmio economico in capo all’ente rispetto al servizio di Poste Italiane.
«Assistiamo all’ennesima confusione –incalza Squillante. Non sanno n
emmeno calcolare il 2% dell’importo complessivo del servizio per l’intera durata contrattuale, relativamente al deposito cauzionale: questo la dice tutta sulle certezze che possiamo avere rispetto ai dati contabili di quest’amministrazione».
Al di là delle considerazioni sotto un profilo tecnico, Squillante lancia stoccate anche dal punto di vista politico: «Senza una motivazione precisa, senza spiegare le ragioni, con una determina e con l’ulteriore stranezza della rettifica del capitolato, attraverso una delibera di giunta, quindi due atti differenti per intervenire su un’unica procedura, si è intervenuti sulla questione delle poste private. Non vogliamo fare sterili polemiche, piuttosto vogliamo capire perché in corso di esecuzione del bando c’è stata l’apertura al subappalto».
Anche il capogruppo del Pd non nasconde preoccupazioni e perplessità. «Un conto è l’errore di calcolo un conto è la volontà di introdurre il subappalto, –dice Cosimo Ferraioli- perché se nel bando di gara originariamente non era stato consentito il subappalto vuol dire che c’era un intento ben preciso. Su questo punto c’è un’analogia strettissima con la logica seguita nella gara della mensa. La storia si ripete, è sotto gli occhi di tutti». Maria Paola Iovino
