Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Il tentativo di far passare sotto traccia il provvedimento emesso dalla procura nocerina nei confronti del sindaco Mauri sintetizza il momento particolare che sta vivendo la nostra città. L’ipotesi di reato formulata dal Pm Roberto Lenza, e non da giornalisti, è di “corruzione aggravata”.
La giustizia farà il suo percorso e non vogliamo vestire i panni di giustizialisti, anche noi come il primo cittadino “abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura”. A sollevare perplessità è la strategia pericolosa messa in atto dagli “aficionados” del sindaco.
A margine della ultima seduta di consiglio ciascuno nei discorsi ha tentato di far passare il provvedimento come un atto di estrema semplicità, come se il postino avesse consegnato una raccomandata per il ritiro di un pacco regalo alle Poste. Non è proprio così!
Mauri ricopre un ruolo istituzionale, rappresenta una comunità di 34.000 abitanti e quel “corruzione aggravata” risulta essere un tormentato risveglio per la città.
Ribadiamo che nessuna condanna mediatica parte nei confronti del primo cittadino, anzi, auspichiamo che nelle sedi opportune sia capace di spiegare quello che ci auguriamo possa assumere la connotazione di uno spiacevole equivoco.
Non ci piace il clima che si respira in città e nemmeno quello del fasullo “volemose bene” che ha distinto l’ultimo civico consesso. I dubbi, i sospetti, la fuga dei giovani e dei cittadini dalla politica sono solo segnali eloquenti di un distacco che viene da lontano e aggravato negli ultimi due anni.
Mauri, purtroppo, non rappresenta la massima espressione del dialogo. Fin quando si è allineati al “sistema” tutto fila liscia, ma la contrapposizione verbale non alberga negli emisferi del primo cittadino.
La figura del governatore è accostabile a quella del fanciullo che porta il pallone nel cortile e fa giocare quelli tecnicamente mediocri tenendo fuori quelli più bravi con il solo obiettivo di vincere facile.
Le critiche sono mal metabolizzate e le responsabilità prova, invano, a farle ricadere sempre sugli altri. Così non ci siamo! Mauri dovrebbe ricordare che la campagna elettorale è stata archiviata diventando il sindaco di tutti. Anche di quella frangia avvezza a pensare con il proprio cervello! Luigi d’Antuono
