Ampliamento Zona Piano Insediamenti Produttivi: il Comune ci ripensa e fa marcia indietro. E' stata, infatti, revocata la delibera n.38 del tre giugno 2010, con un nuovo atto dello scorso ventiquattro gennaio. L'amministrazione, quindi, ha disposto l'annullamento del documento amministrativo con cui aveva stabilito la possibilità di destinare ad attività industriali ed artiginali
ben 35mila metri quadri ubicati lungo via Nazionale.
Un aspetto certamnte singolare che riguarda un'area che dovrebbe garantire l'insediamento di nuove imprese e che da tempo è finita anche sotto la lente di ingradimento della magistratura.
La motivazione ufficiale che sottende tale scelta è dovuta al fatto che è in fase di approvazione il nuovo strumento urbanistico comunale che dovrà stabilire il dimensionamento e la localizzazione delle nuove aree industriali e che è stato approvato il progetto della viabilità di collegamento tra il Pip Taurano e la viabilità comunale.
In effetti, il nuovo Puc è da tempo in fase di studio: un aspetto però già noto anche lo scorso giugno 2010 quando la precedente delibera venne approvata. Dopo circa un anno e mezzo, però, la giunta è tornata sui propri passi revocando la delibera n.38. In sostanza gli interessati ed i potenziali acquirenti dei lotti della costruenda zona industriale di via Nazionale dovranno attendere ancora, nonostante l'amministrazione avesse già nel 2010 deliberato in merito con un atto di indirizzo.
Dopo meno di due anni, però, la giunta guidata dal sindaco Pasquale Mauri ha ritenuto opportuno revocare quella delibera riguardante la delicata materia urbanistica. Tutto da rifare, quindi, per l'assegnazione dei 35mila metri quadri di suoli. L'assegnazione avverrà a data da destinarsi ovvero all'approvazione definitiva del nuovo Piano regolatore generale, sebbene i lavori stiano procedendo molto a rilento come più volte sottolineato anche dalla consulta del Puc presieduta da Christian De Vivo. In giunta, la delega in materia urbanistica è trattenuta dall'assessore Salvatore "Savino" Giordano. Una questione delicata. Pippo Della Corte
