Ora è un fatto certo. C’è allerta in cittá per la situazione finanziaria del Comune. Una questione da tempo aperta e mai affrontata con la dovuta risolutezza. All’orizzonte una prospettiva preoccupante che potrebbe portare anche ad un eventuale dissesto, sebbene le poste contabili siano formalmente in equilibrio. A conferma di ciò una recente disposizione firmata dal segretario generale Lucia Celotto. Mette in riga sia gli otto responsabili delle unitá operative, che i cinque assessori.
L’atto è stato inviato anche al sindaco Pasquale Mauri. Una stretta che però cozzerebbe con quanto sino ad ora avvenuto. Si pensi all’elevato numero di soggetti esterni contrattualizzati a vario titolo, e ai contributi elargiti.
Sullo sfondo la situazione debitoria del Comune e la scarsa capacitá di introitare risorse utili a coprire in maniera concreta i
flussi di spesa. Le linee guida sono finalizzate al rispetto del patto di stabilitá, onde evitare sanzioni da parte dello Stato centrale. I dirigenti degli uffici dovranno quindi uniformare la propria azione ad alcuni principi indicati nell’atto del segretario comunale.
Ecco nel dettaglio: «Effettuazione di un attento monitoraggio di cassa soprattutto degli stati di avanzamento di lavori giá autorizzati, nonché azioni dirette a creare maggiori accertamenti sia sul fronte delle entrate correnti, che delle entrate in conto capitale».
Poi, ancora: «Necessitá di accelerare l’eliminazione per fine esercizio del patrimonio immobiliare preventivato, nonché incrementare gli oneri di urbanizzazione e i proventi concessori cimiteriali». Infine, «si fa obbligo di rinvenire tutte le economie presenti sugli stanziamenti correnti che non fanno capo a spese obbligatorie o contrattualmente giá impegnate e si invita a limitare gli impegni di spesa a quelli strettamente indispensabili».
Insomma, occorrerá tirare la cinghia. Poi, il segretario ha anche compiuto un’esortazione. «Mi corre l’obbligo di rimarcare che è necessaria la collaborazione di tutti nel mettere in campo tali provvedimenti al fine di evitare che scattino le sanzioni previste dal legislatore per il mancato rispetto del patto di stabilitá». Il quadro complessivo sarebbe quindi molto delicato.
Per restare ad Angri presto potrebbe essere realizzato un parcheggio a raso a servizio della sede comunale di piazza Crocifisso, così come giá stabilito durante la gestione commissariale. Ancora al centro delle attenzioni, quindi, gli argomenti della sosta e della viabilitá.
Da sempre tematiche ostiche per le diverse amministrazioni che si sono succedute alla guida della cittá. L’infrastruttura al momento è assente nonostante gli uffici pubblici cittadini siano operativi in quella sede da alcuni anni. Una mancanza evidente in fase progettuale. Pippo Della Corte
