Francesco Rossi – Risparmio energetico per la pubblica illuminazione e gli edifici pubblici del Comune di Angri, recupero dell’evasione fiscale e costante attenzione per non sforare il patto di stabilità. Duro botta e risposta lunedì sera in consiglio comunale ad Angri nelle interrogazioni tra la minoranza e il sindaco Pasquale Mauri dopo l'approvazione "solitaria" degli punti all'odg della maggioranza, tra i quali i debiti fuori bilancio per quasi un milione di euro ed il riequilibrio di bilancio (in assenza dell’opposizione e con il voto favorevole e determinante da “undicesimo” del vicepresidente del consiglio Marcello Ferrara).
Il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli ha “interrogato” Mauri sui conti dell’azienda partecipata “Angri Eco Servizi”, chiedendo “Quando si intende portare in consiglio il rendiconto degli anni 2008, 2009 e 2010” per l’approvazione dei suoi bilanci. Mauri ha preannunciato entro un mese un consiglio comunale monotematico sulla vicenda, rammaricandosi perché “Per dieci anni le fatture delle ditte per il conferimento dei rifiuti sono state indirizzate direttamente al Comune e non all’AES, con un aggravio di Iva al 20% ricaduto sui cittadini”, ed illustrando gli obiettivi del piano di recupero della So.Ge.T., che mira a stanare almeno 10 milioni di euro di evasione della tassa sui rifiuti solidi urbani, “E sono già stanati alcuni evasori totali per gli anni dal 2006 al 2010 per cifre ragguardevoli”.
“Con il recupero dell’evasione -ha concluso Mauri- potremo abbassare anche di un terzo la Tarsu”. Ferraioli ha anche chiesto a Mauri di avviare una sorta di censimento sui contatori installati e funzionanti di luce e gas a pubblica illuminazione ed edifici pubblici. Il motivo?
“Ogni anno, il Comune spende sui 400mila euro di consumo energetico. Una cifra inaccettabile in tempi di libero mercato, dove il Comune paga 11 centesimi a kilowattora, ma ne potrebbe spendere 7 o 8, risparmiandone circa 100mila euro annui”.
Il sindaco ha risposto che per la verifica, si inoltrerà richiesta all’Enel. Perplessità, infine, sono giunte dal capogruppo del PdL, Antonio Squillante, sul Patto di stabilità del Comune, con l’Ente che allo stato attuale deve tenere in cassa non meno di 1 milione e 98mila euro per non sforarlo.
