L’abbattimento degli alberi di magnolia in piazza San Giovanni ad Angri ha sollevato, immediatamente, un vespaio di polemiche. Nelle prime ore del mattino di ieri molti cittadini doriani erano giá in fibrillazione per l’accaduto. «Abbattere gli alberi – dice M.G., una giovane residente – è una scelta assurda, è una tristezza vedere quello che sta accadendo».
Meno di un anno fa c’era stata un’ondata di polemiche sull’abbattimento dei pini nel rione Alfano; ora le magnolie. «Dopo l’abbattimento dei pini in viale Europa e la sistemazione di alcune piante in villa comunale, ora tocca agli alberi di piazza San Giovanni – commenta un cittadino- è ancora sconosciuta la motivazione che ha indotto i tecnici del comune ad adottare un simile provvedimento. Speria
mo che in tempi brevi una delle piazze principali di Angri torni ad essere colorata dal verde». Sul punto interviene il vicesindaco, Gianfranco D’Antonio, con delega all’ambiente e territorio, che replica alle lamentele.
«Prima di decidere di abbattere le magnolie, abbiamo fatto uno studio sulla loro sicurezza. Questa scelta dolorosa non è capricciosa o arbitraria, ma si basa su una relazione tecnica, stilata dall’agronomo comunale, Michele Grimaldi.
Le radici stavano sollevando i marciapiedi ed il manto stradale, inoltre c’era il rischio di stabilitá ed il pericolo di caduta».
D’Antonio, inoltre, spiega di avere a disposizione numerose indagini, rilievi, e un corredo fotografico, che testimoniano la necessitá di tagliare gli alberi. «A nessuno fa piacere adottare tali scelte, ma la nostra prioritá è la sicurezza e l’incolumitá dei cittadini. Tutte le scelte drastiche, inoltre, sollevano critiche e polemiche, e noi non ci tiriamo indietro.Ma non sono mancate le persone che ci hanno detto che abbiamo fatto bene».
Ad avviso del vicesindaco chi ha progettato la riqualificazione della piazza aveva proposto di abbattere non solo le magnolie ma anche i pini, per ragioni di estetica e per la valorizzazione del Castello Doria. Tuttavia, siccome, non c’è nessuna relazione tecnica che attesta la pericolositá dei pini, questi ultimi sono salvi. «Non abbatteremo mai nessun albero per ragioni estetiche -promette D’Antonio – ma soltanto per motivi di sicurezza». Le polemiche, però, continuano. Maria Paola Iovino
