Fumata nera dopo l’incontro tra il sindaco, Pasquale Mauri, e i dirigenti delle scuole della cittá di Angri, sullo scottante tema del piano di razionalizzazione degli edifici scolastici. Mauri dichiara che non fará passi indietro sul punto, e che, entro ottobre, presenterá e adotterá il provvedimento.
Anche in considerazione di quanto disposto dalla recente normativa in base alla quale la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni
scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado.
«Ho incontrato i dirigenti e i presidi, per discutere della razionalizzazione scolastica – spiega Mauri – e ho constatato che non sono riusciti a raggiungere un’intesa. Si sono limitati ed esporre singole proposte, e non hanno tenuto conto degli interessi generali: qualcuno è stato bravo, qualcun altro ha tentato soltanto di coltivare il proprio orticello. Io, invece, avevo chiesto di redigere una proposta condivisa, per evitare che l’amministrazione ne adottasse una propria. Ora spetta a me la responsabilitá di decidere: nei prossimi giorni preparerò una nuova proposta, con i tecnici, poi mi confronterò con i dirigenti, e l’adotterò».
Torna di attualitá, quindi, il piano di razionalizzazione scolastica, dopo il blocco del precedente che causò le dimissioni dell’assessore Caterina Barba. La delega alla pubblica istruzione è rimasta nelle mani del sindaco, che oggi deve rifare i conti con la razionalizzazione. Alcuni dirigenti scolastici hanno espresso però non poche perplessitá. «Finché non si avrá una diversa formazione dei dirigenti -spiega il dirigente del secondo circolo didattico, Alfonso Longobardo -gli istituti comprensivi non avranno ricadute positive. Mi auguro che troveremo una soluzione condivisa, sarebbe sbagliato andare di fretta e fare errori». (m.p.i.)
