Variazioni al bilancio comunale e polemiche sulla manifestazione “Angri si racconta”. Dopo la lunga pausa estiva (l’ultimo consiglio comunale è dell’11 agosto scorso), la politica angrese torna in via ufficiale questo pomeriggio (alle 17 e 30) a Palazzo di città con la conferenza dei capigruppo, che dovrà fissare presumibilmente per lunedì 17 o martedì 18 ottobre la convocazione per l’atteso consiglio comunale sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Una seduta consiliare che si profilerà come il primo vero banco di prova per verificare la tenuta dell’assottigliata maggioranza targata Udc e guidata dal sindaco Pasquale Mauri dopo l’abbandono ufficializzato nel periodo estivo di quattro componenti (Arturo Sorrentino, Emilio Testa, Alfonso Conte e Nordino Fiorelli) resisi indipendenti.
A
nche i debiti fuori bilancio potrebbero essere approvati con il voto determinante del sindaco, in aggiunta agli otto dell’attuale maggioranza, ed a quelli di Bonaventura Manzo e del vicepresidente del consiglio Marcello Ferrara.
Intanto, domani e domenica andrà in scena al Castello Doria la manifestazione “Angri si racconta”, preceduta dalla polemica sollevata dal capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, che ha puntato il dito accusatore sull’opportunità di affidare la narrazione della storia del Castello a due associazioni napoletane (pur in presenza di tante associazioni sul territorio), stanziando una somma complessiva di 17mila euro.
Accuse a cui replicano i consiglieri di maggioranza Alfonso Scoppa ed Alberto Milo dell’Udc: “E’ l’ennesimo attacco furioso per cercare di sminuire l’operato della giunta. L’evento è stato proposto da due società con le competenze giuste per una manifestazione in linea con il nostro intento di valorizzare il Castello Doria per attirare pubblico dai paesi limitrofi”.
E sugli sprechi evidenziati da Ferraioli, “La delibera di giunta indica l’importo di € 4.300,00 maggiorato dell’iva al 21%, per un totale di € 5.203,00. Altre spese inserite sono di natura durevole, come l’assicurazione di responsabilità civile verso terzi e la pulizia. Pertanto i 17mila euro rappresentano il tetto massimo da non superare, e non la cifra esatta spesa per la manifestazione, come qualcuno ha tentato di far sapere”. Francesco Rossi (ilmattino)
