Infuria la bufera sulla sospensione della ventunesima edizione del Palio storico città di Angri. “L'evento non si terrà a causa dell'incompetenza, della presunzione, e dell'arroganza -dichiara il primo cittadino doriano- di una sola persona, che ha preso una scelta a danno della collettività e dei borghi. Il presidente del Palio, Gennaro Duro, infatti, senza il coinvolgimento diretto di nessuno, ha deciso di sospendere le manifestazioni previste per il 24 e 25 settembre.”
Gelido e pungente il commento di Pasquale Mauri, che sembra non aver per niente gradito la decisione del presidente Duro. Ad avviso del sindaco di Angri non c'era bisogno di sospendere tutte le attività del Palio, che vanta ben venti edizioni, sarebbe stato opportuno rinviare soltanto l'attività legata ai cavalieri nello stadio comunale Novi.
Mauri aggiunge che i componenti dei vari borghi, che hanno investito, non solo impegno ed entusiasmo, ma anche risorse, per la riuscita del Palio, sono restati delusi ed amareggiati dalla sospensione della storica manifestazione. “In qualità di sindaco
di questa città sono garante di tutti, -conclude Mauri- per questo nelle prossime ore ho deciso di incontrare tutti i borghi per decidere cosa fare.
La mia amministrazione si attiverà per trovare la soluzione e per garantire il proseguimento della seguitissima manifestazione.”
Il presidente Duro ha evidenziato di aver preso questa decisione solo a causa dell'ordinanza del ministero della salute, che disciplina le manifestazioni nelle quali vengono impiegati gli equidi, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n.210 del 09/09/2011, che prevede, tra l'altro, anche l'istituzione della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, integrata da un tecnico abilitato dagli enti tecnico-sportivi di riferimento (Assi e Fise).
La segreteria dell'albo tecnici Assi e Fise ha comunicato l'indisponibilità del tecnico abilitato alla partecipazione nella commissione di vigilanza comunale (dato anche l'esiguo numero di detti tecnici). “Sebbene l'amministrazione comunale sia stata particolarmente vicina -ha comunicato il presidente del palio- ed abbia messo in essere tutti i dispositivi previsti per la propria parte di competenza per la riuscita della manifestazione in oggetto, dobbiamo tutelare il Palio storico, i borghi di Angri, il nostro protettore San Giuda Taddeo Apostolo, da ogni incertezza legislativa e speculativa, in quanto l'ordinanza in questione appare ai nostri occhi lacunosa ed incerta, ma va comunque rispettata.” Maria Paola Iovino
