Organico comunale: occorrono altri cinquanta addetti. E’ quanto si apprende da una recente delibera di giunta con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Mauri ha individuato il fabbisogno del personale per il periodo 2011-2012-2013. In sostanza, i lavoratori ora in servizio dovrebbero crescere passando dagli attuali centrotrenta, ai futuri centottanta.
Da considerare comunque che attualmente in servizio ci sono circa venti soggetti esterni alla pianta organica contrattualizzati a vario titolo. L’intenzione del governo cittadino sarebbe quella di assumere altri addetti anche attraverso procedure concorsuali pubbliche.
L’amministrazione retta dal sindaco Pasquale Mauri ha giá provveduto ad inizio anno ad assorbire a tempo indeterminato tre istruttori
amministrativi provenienti dal disciolto Ente Tabacchi Italiani.
La copertura dei posti vacanti in organico potrá quindi avvenire anche attraverso procedure di mobilitá interne alla pubblica amministrazione e tenendo conto del fisiologico turn over con coloro che andranno presto in pensione.
In particolare, anche a seguito di alcune sollecitazioni provenienti dall’Ufficio Provinciale e Servizi per l’impiego di Salerno, dovranno inizialmente essere assunti sei lavoratori appartenenti alla categoria dei disabili ed uno appartenente alle categorie protette. Una mancanza a cui il Comune intende finalmente porre rimedio.
Le assunzioni potranno avvenire in quanto, così come riportato all’interno della delibera, «l’Ente ha rispettato il patto di stabilitá interno nell’ultimo triennio 2008-2009-2010». Di fatto un eventuale sforamento del patto avrebbe sicuramente bloccato sul nascere ogni possibilitá di assunzioni anche in presenza di carenze forti nella pianta organica.
La nuova dotazione organica prevista ha individuato il maggiore fabbisogno di lavoratori nell’ambito di quella che viene definita categoria tecnicamente "C", quella degli istruttori, posti di fatto tra gli impiegati semplici e i dirigenti.
Ne occorrono ben ventitré, passando dagli attuali sessantuno ai futuri ottantacinque, considerato un pensionamento. Ecco gli altri. Servono quindici tra funzionari e dirigenti categoria "D", nove tra collaboratori ed esecutori categoria "B" e quattro operatori servizi generali categoria "A". •
Dall’atto si evince che nel 2013, riducendosi le spese correnti, quella per il personale andrá ad incidere sul totale delle uscite per il quarantaquattro/54 per cento, con un aumento rispetto al 2011 di circa il sedici per cento.
Insomma, gli eventuali cinquanta lavoratori in più graveranno sui futuri bilanci. A tal fine l’amministrazione dovrá ovviamente individuare e reperire le risorse finanziarie disponibili. Ora si aspetta un piano preciso. Pippo Della Corte
