Si trascina ormai da diversi giorni l’emergenza rifiuti e la situazione è ormai al limite. Mucchi di rifiuti sono accumulati in ogni angolo della città e trovare una soluzione non appare per niente semplice considerata la chiusura dello Stir di Battipaglia.
In alcune aree della città i cumuli di rifiuti ha raggiunto davvero proporzioni notevoli producendo la reazione dei cittadini ormai logarati da una situazione che permane da alcuni giorni.
Il caldo ha reso la circostanza ancora più critica con il fiorire di insetti e ratti che non aiuta certamente a tranquillizzare la
cittadinanza.
C’è preoccupazione nella comunità angrese perché si rischia davvero di dover proclamare lo stato di crisi con risvolti che potrebbero interessare anche l’aspetto sanitario.
Il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, ha disposto la riapertura dell’impianto di Sardone per una sola settimana, un provvedimento tampone che sicuramente non aiuta a venire fuori dal tunnel.
Ci si ritrova difronte all’ennesima emergenza, di certo non sarà l’ultima vista i precedenti, pertanto il Comune doriano dovrebbe accelerare i tempi per individuare un sito di stoccaggio dove depositare i quintali di spazzatura presenti in strada.
In realtà, l’area dove albergare i rifiuti fu già individuata dal governo cittadino nel novembre del 2006 con un’apposita delibera di giunta confezionata dall’esecutivo guidato dal sindaco, Giuseppe La Mura.
Si tratta di una superficie di circa seimila metri quadrati ubicata in via Campia, a ridosso del percorso autostradale. Dal 2006 ad oggi le amministrazioni e le gestioni commissariali che si sono avvicendati non hanno mai dato esecutività all’atto amministrativo.
