Il risultato del primo turno ha confermato il consenso (687 voti) del presidente del consiglio comunale Massimo Sorrentino che con la lista Grande Angri ha ottenuto un risultato personale di assoluto rilievo. Un consenso importante che rappresenta il riconoscimento di un impegno costante portato avanti negli anni a favore della comunità angrese.
Da presidente del civico consesso Sorrentino ha costruito il proprio percorso politico sulla presenza quotidiana, sull’ascolto dei cittadini e sulla vicinanza alle esigenze del territorio. Un lavoro silenzioso ma continuo che gli elettori hanno scelto di premiare con un risultato prestigioso.
“Il primo turno si è concluso e il voto espresso dagli angresi ha tracciato una strada chiara per il futuro della nostra città”, ha dichiarato Sorrentino, ringraziando la coalizione e rivolgendo un pensiero particolare a Maddalena Pepe per il coraggio e la determinazione dimostrati durante la campagna elettorale.
Sorrentino sottolinea come il suo impegno per Angri non si fermerà con la conclusione dell’esperienza amministrativa appena terminata. Dai banchi della minoranza continuerà a rappresentare i cittadini con lo stesso spirito istituzionale che ha caratterizzato il suo mandato, confermando la volontà di lavorare per il bene comune e per il futuro della città.
“Negli ultimi cinque anni ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Ho vissuto questo incarico con orgoglio, senso delle istituzioni e rispetto verso tutti, maggioranza e opposizione, convinto che il confronto democratico rappresenti sempre il fondamento della buona politica – precisa Sorrentino – è con questa stessa cultura del rispetto e delle regole che oggi mi preparo a sedere sui banchi della minoranza. La fine di questa esperienza amministrativa non coincide affatto con la fine del mio impegno. Anzi, è solo l’inizio di una nuova fase. Anche da un ruolo diverso, continuerò a lavorare con dedizione, amore e responsabilità per questa città che amo profondamente, sempre a tutela dei cittadini angresi, della loro rappresentanza e del bene comune”.

