Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri nei pressi dell’abitazione del candidato sindaco Pasquale Mauri, vittima di una grave aggressione verbale da parte di un cittadino successivamente identificato dalle forze dell’ordine intervenute sul posto. Un episodio che ha scosso la comunità e che riaccende il dibattito sul clima sempre più acceso che sta accompagnando la campagna elettorale nelle ultime ore.
Secondo quanto denunciato dallo stesso Mauri, l’uomo lo avrebbe atteso sotto casa iniziando a provocarlo con insulti e urla, fino ad arrivare a colpire la memoria della moglie Adriana, scomparsa negli anni scorsi. Parole giudicate dal candidato “gravissime” e pronunciate con il chiaro intento di provocare una reazione.
“Oggi è stata evitata una tragedia perché ho mantenuto lucidità. Perché mio figlio Roberto, passato in quel momento, è intervenuto con grande sangue freddo. Perché le forze dell’ordine sono arrivate tempestivamente” ha evidenziato Mauri.
Determinante sarebbe stato, infatti, l’intervento del figlio Roberto e delle forze dell’ordine, che hanno evitato conseguenze peggiori. Mauri ha già formalizzato denuncia affidandosi agli investigatori per fare piena luce sull’accaduto.
L’episodio ha suscitato numerose attestazioni di solidarietà. Ferma la condanna per un gesto che supera ogni limite del confronto politico e civile, trasformando il dissenso in odio personale e provocazione inaccettabile.

