Si prospetta una corsa in autonomia per le forze di centro destra con uno strappo regionale che avrà delle ripercussioni sui diversi centri chiamati alle urne.
Nella città doriana la conformazione dei partiti appartenenti al governo centrale è ancora in definizione ma i “rumors” rilanciano la possibilità di una frammentazione.
Forza Italia da tempo ha puntato sulla candidatura del consigliere Pasquale Mauri, deciso a puntare al ritorno a palazzo di città dopo l’esperienza dal 2010 al 2015.
Fratelli d’Italia, primo partito cittadino per consensi raccolti alle recenti regionali, arriva da una prolungata fase di stallo e diatribe interne che hanno portato allo strappo con il consigliere comunale Vincenzo Ferrara e con altri militanti che hanno sposato il progetto civico di Alfonso Scoppa.
Da Salerno si attendono indicazioni per orientare le scelte dei “Fratelli” doriani in attesa di conoscere il cartello elettorale dove posizionarsi. Non è remota l’ipotesi di un accordo con la compagine di maggioranza in seguito ai buoni rapporti che intercorrono tra diversi esponenti del governo cittadino e i vertici salernitani di FdI.
La fazione di “Noi moderati”, dopo la frattura con Cosimo Ferraioli e la maggioranza, ha accantonato la parentesi partitica per indossare l’abito del civismo dirigendosi verso il candidato Massimiliano Mazzola.

