Angri si avvicina ad una tornata elettorale decisiva in un clima di forte incertezza politica. Tra pochi mesi i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco, l’attuale primo cittadino Cosimo Ferraioli non sarà più candidabile. In questo contesto si inserisce la riflessione dell’avvocato angrese Bruno Cirillo che delinea con chiarezza il profilo di cui la città avrebbe bisogno.
Secondo Cirillo, il prossimo sindaco dovrà innanzitutto “restituire 60mila metri quadri al centro del paese ai loro legittimi proprietari: gli angresi”, ponendo attenzione anche alla vicenda dei “10mila metri quadri di cemento amianto dichiarati da bonificare” e sui quali, a suo dire, è necessario fare piena chiarezza.
L’avvocato richiama poi i numeri del bilancio comunale evidenziando come gran parte delle risorse sia assorbita da spese fisse tra personale e servizi.
“Dai dati che si riescono a reperire via Internet il Comune incassa per cassa in media annua 16,5 mln di tributi su circa 20,5 accertati. 3 mln li spende per i 60 dipendenti che ha e 10 mln per l’acquisto di servizi (5,5 ad Angri Eco Servizi che a sua volta a fine 2023 aveva 66 dipendenti per una spesa in stipendi di circa 2,7 mln lordi). Ciò per dire che le risorse sono in larga parte impegnate in spese fisse. E’ giusto però che la differenza spendibile venga utilizzata per riportare Angri alla normalità.”
“Serve un sindaco senza interessi personali – afferma Cirillo – autorevole per competenza ed empatia con il popolo”. Ma, conclude, il primo cittadino da solo non basta: occorrono “una squadra fortissima e un popolo consapevole”, perché il cambiamento, per quanto complesso, resta un obiettivo umano e dunque possibile.

