IMU anni 2012 e 2013, il Comune intende incassare 724mila euro. Si tratta dell’imposta municipale sul patrimonio immobiliare che Palazzo di Città intende recuperare visto l’invio di poco più di settecento avvisi di accertamento per i quali sono stati impegnati tremila euro.
Presto, quindi, giungeranno presso il domicilio di centinaia di residenti le raccomandate con cui Palazzo di Città intende sollecitare il pagamento dell’imposta. A dover tremare coloro che dai dati emersi risultano non aver versato il dovuto. Il provvedimento è stato emesso dal settore entrate guidato da Giovannella Melucci con l’obiettivo di introitare quanto non ancora incassato con riguardo alle due annualità prese in esame, considerato che “l’ufficio ha espletato l’attività mediante verifiche sulle banca dati catastale ed altre banche dati istituzionali nonché sulle dichiarazioni presentate dal contribuente procedendo alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli, o dei parziali e ritardati versamenti nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti”, è riportato nell’atto. Per l’anno 2012 i controlli hanno fatto emergere la necessità di incassare un importo pari a 9mila646 euro, mentre per il 2013 l’importo è pari a 714mila990 euro per un totale pari a poco più di 724mila euro comprensivo di spese, sanzioni e interessi. Un atto dovuto da parte del Municipio anche per evitare successivi richiami e contestazioni da parte della sezione regionale della Corte di Conti che già nel recente passato ha acceso i riflettori sull’andamento della gestione finanziaria dell’Ente evidenziandone le criticità. Da qui l’invio degli avvisi di accertamento, ovvero atti formali della pubblica amministrazione attraverso cui verranno richiesti ai contribuenti i mancati pagamenti.
Ovviamente i cittadini possono entro sessanta giorni dalla ricezione della raccomandata attivare una serie di azioni al fine di contestare quanto ricevuto, oppure pagare qualora il debito verso l’amministrazione sia reale e giuridicamente supportato. L’eventuale incasso del totale della somma preventivata darebbe una boccata d’ossigeno alle finanze cittadine alle prese da lunghi anni con problemi di liquidità. Sullo sfondo, in ogni caso, l’elevato tasso di evasione fiscale con riguardo anche alle imposte locali. Senza dubbio gli uffici preposti verificheranno anche gli altri anni d’imposta dal 2014 al 2016 con l’obiettivo di stanare gli evasori e riuscire ad incassare quanto previsto. In ballo ci sarebbe circa un milione di euro di IMU non pagata senza considerare le altre tasse locali. Un compito senza dubbio non facile. Nelle medesime condizioni anche tante altre amministrazioni locali che trovano enormi difficoltà ad esigere i crediti in particlare quando si tratta delle tasse. Sullo sfondo l’elevata evasione fiscale praticata da centinaia di nuclei familiari. Pippo Della Corte

