Circa 500 nuovi appartamenti. Tante le abitazioni che dovrebbero venire fuori dalle manifestazioni di interesse in cittá. Cioè, dal recupero delle aree destinate al recupero, come le ex Mcm, l’Elvea, le ex Officine Meccaniche Raiola ed altre ancora, delle quali per legge il 20% andrá in proprietá al comune di Angri, una volta finiti i lavori. E’ in dirittura di arrivo la procedura per la più grande delle aree da recuperare: le ex Manifatture Cotoniere Meridionali, oggi area di proprietá della AR dell’imprenditore conserviero Antonino Russo.
Qui sorgeranno un cinema, spazi per il commercio, parcheggi e verde attrezzato e, soprattutto, 180 nuovi alloggi. Il bando della Regione Campania che ha portato all’opera di recupero delle ex Mcm, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 14 luglio 2008, parla di "programmi di edilizia residenziale e sociale e di riqualificazione di ambiti urbani degradati e dismessi".
Cioè, via i capannoni dalle cittá ed avanti con le palazzine. • Il bando prevede progetti residenziali, con la presenza di tre diverse tipologie di alloggi, che a libera scelta di chi recupera le aree potranno essere venduti oppure affittati.
Per l’edilizia libera (cioè con l’imprenditore che costruisce le case con propri fondi e le vende naturalmente a chi vuole), quella sovvenzionata (alloggi finanziati dalla stessa Regione) e quella agevolata (insomma le cosiddette case popolari) e quella innovativa e sperimentale (case famiglia, alloggi per universitari, comunitá alloggio per fasce deboli e altri casi).
A supporto, poi, le strutture sociali ed aggregative, ed i servizi per il commercio e l’artigianato. Come, ad esempio, il cinema che sorgerá nell’area ex Mcm, che con i suoi sessantamila metri quadrati in pieno centro è l’area più rappresentativa della radicale trasformazione che investirá Angri.
Il 20 per cento di tutto ciò, tra appartamenti ed altro, spetta al comune. • Ma non si tratta solo delle ex Mcm quando si parla di queste manifestazioni di interesse. C’è anche l’Elvea, di fronte alle antiche Manifatture, che oltre ad aree di verde e nuove infrastrutture lascerá il passo al circa 120 alloggi.
Tra i 50 ed i 60 alloggi, su ogni superficie, sarebbero previste per le altre aree da recuperare, come ad esempio le ex Officine Raiola, De Cola in via Torretta, Benincasa ed altre ancora. • In totale circa cinquecento nuovi appartamenti, per buona parte oltretutto in pieno centro.
Un’operazione di recupero che fará muovere milioni e milioni di euro, e che, una volta messa in moto, porterá ad un cambiamento radicale della cittá. • Un cambiamento la cui gestione, fosse non solo per la mole di denaro in ballo, si preannuncia spinosa. Sulla questione, naturalmente, tutti si augurano una grande trasparenza. Susy Pepe
